I Diaframma ritornano nel Salento: appuntamento alle Officine Cantelmo
Inserito da admin il 15 Feb 2016 | Nella categoria LiveNews | Ci sono 0 Commenti
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Sabato 20 febbraio le di ospitano il concerto di . La band composta da Federico Fiumani (voce – chitarra – testi – musica), Lorenzo Moretto (batteria – cori), Edoardo Daidone (chitarra – cori), Luca Cantasano (basso – cori) si esibirà live subito dopo l’apertura con il dj set di Ennio C. Ingresso in prevendita €8; botteghino €10.

I Diaframma nascono nello stesso contesto musicale e territoriale dei Litfiba: la Firenze “new wave” dei primi anni 80. Sull’onda inglese del dark-rock decadente, i Diaframma esordiscono dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel 1982, incidono il loro primo singolo, “Pioggia”, accompagnato dal b-side “Illusione ottica”. La linea musicale del gruppo è chiara fin dai versi del singolo (La vita / si spegne / tra le gocce di pioggia). Gli splendidi testi del poeta chitarrista Federico Fiumani spingono il gruppo tra i più quotati sulla scena fiorentina dell’epoca. Seguono due singoli, “Circuito Chiuso” (1982) e “Altrove” (Contempo-1983), che confermano le notevoli capacità del quartetto, che vede nel 1984 Gianni Cicchi alla batteria, Leandro Cicchi al basso, Federico Fiumani alla chitarra e testi e Nicola Vannini alla voce.


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Dopo parecchie esibizioni nei club fiorentini, spesso insieme ai Litfiba, e l’allontanamento di Vannini (rimpiazzato da Miro Sassolini), i Diaframma incidono nel 1984 per l’etichetta indipendente IRA Siberia.

Nel 1986 la new wave è morta, e Tre Volte Lacrime vuole essere un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell’album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, “Marisa Allasio”, ripreso in seguito dal gruppo napoletano Argine.

Resta però dal vivo la dimensione ideale dei Diaframma, molto apprezzati ormai anche fuori Firenze e dominatori indiscussi del circuito underground italiano di quel periodo. Peccato che in studio Fiumani abbandoni gradualmente la strada del rock per una via più commerciale. In perfetta solitudine è infatti prodotto dalla Ricordi, che vede nei Diaframma “redenti” un buon gruppo di rock d’autore. Il disco contiene brani interessanti come “Beato me”, “Io amo lei” e “Verde”.

Segue l’uscita della compilation semi-antologica “Da Siberia al prossimo week-end”, che include oltre all’Ep Gennaio, le nuove versioni di due brani storici quali “Siberia” e “Tre volte lacrime”, più un paio di inediti. Contando sugli ottimi testi di Fiumani, che non perde la sua vena creativa, la Ricordi tenta più volte di far partecipare al Festival di Sanremo la band, ma Fiumani rifiuta sempre.

Negli anni 90 i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. Con Il ritorno dei desideri (Contempo – 1994) le liriche accentuano il loro carattere aspro e passionale nonché lo stile personalissimo sottolineato nel caso specifico dalla produzione di Gianni Maroccolo (Csi). Partecipano al progetto anche Francesco Magnelli (che aveva già preso parte come sessionman alle registrazioni di Siberia), Mara Redeghieri (Ustmamò) e Pino Gulli (poi nei Csi). Sempre del 1994 esce l’unico disco a nome Federico Fiumani, Confidenziale, emozionante resoconto di una serie di una serie di concerti acustici tenuti in Italia.

I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album (Albori e I Giorni dell’IRA) le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano.

Nel 2009 con Difficile da trovare, Fiumani sfoggia un nuovo piccolo saggio di cantautorato rock, sporcato di convenzionalità e di accomodante pop, ma anche di impreviste leggere virate simil-jazz, con la sezione ritmica affidata alle sapienti mani di Lorenzo Alderighi (basso) e Lorenzo Moretto (batteria). I testi spesso lasciano a desiderare e alcuni passaggi risultano addirittura inaccettabili, tipo “L’ha detto anche Prandelli che i risultati si ottengono col gioco” o “Comunque hai ragione tu, ognuno per la sua strada e non pensiamoci più”, con una resa in rima fra le più scontate di sempre.

Nel 2011, i Diaframma decidono di pubblicare per la prima volta un disco interamente dal vivo, Live 09-04-2011, sintesi di un’indimenticabile serata tenuta il 9 aprile dello stesso anno al Viper di Firenze. Fiumani e compagnia giocano in casa ed ospitano per l’occasione gli amici Miro Sassolini, Andrea Chimenti e Marcello Michelotti.

A settembre dello stesso anno i Diaframma, sono già in studio per la scrittura e la registrazione delle dodici tracce che saranno contenute in Niente di serio, previsto in uscita per gennaio 2012, uno dei lavori più riusciti nel recente percorso artistico della formazione. Niente di serio contiene i nuovi grandi classici del repertorio dei Diaframma, zampate vincenti quali “Entropia” e “Madre superiora” vanno a posizionarsi con merito accanto ai grandi titoli della band. Nel 2013 i Diaframma pubblicano una doppia ristampa, intitolata Demos 1982 – Live 1983, contenente demo e tracce registrate dal vivo al tempo degli esordi della band. A settembre esce una deluxe edition di Siberia.

Il momento di grande creatività di Federico Fiumani trova conferme in Preso nel vortice, immesso sul mercato ad ottobre 2013. Un documentario dal titolo ‘Federico Fiumani di queste distanze’ è stato girato dal regista Flavio Sciolè nel 2006.

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