Gilles Clement a Lecce per la quinta edizione di «Incontri del Terzo Luogo»
Inserito da admin il 3 apr 2017 | Nella categoria Magazine | Ci sono 0 Commenti
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è il tema della quinta edizione degli , progetto ideato e coordinato dal paesaggista, filosofo e “giardiniere” francese Gilles Clément e dalle Manifatture Knos di . Da venerdì 7 a lunedì 10 aprile tra il centro culturale e altri luoghi della città salentina, quattro giorni di workshop, eventi, conferenze, proiezioni, performance per pensare lo spazio urbano e agire per modificarlo. Tra le novità di questa edizione la stesura del Manifesto degli , un documento per tracciare il percorso fatto in cinque anni e per comunicare una pratica diventata parte integrante della riflessione sulla crescita della città e sui suoi spazi di indecisione. Appuntamento anche con il Cinema del Terzo Luogo, rassegna cinematografica sul paesaggio e sulle sue possibili declinazioni, nata in collaborazione con Apulia Film Commission, che nel nuovo CineLab Giuseppe Bertolucci del Cineporto (sempre all’interno delle Manifatture Knos) ospiterà proiezioni di film-documentari tematici. Prenderà il via, inoltre, il percorso che condurrà alla nascita della Scuola dell’Indecisione, una scuola informale, libera e aperta, che non ha insegnanti né studenti, dove l’esperienza collettiva diventa fondamentale per poter imparare. Tra gli ospiti l’architetto e paesaggista Alberto Magnaghi, i filosofi François Fédier e Alexandre Schild, il regista Michelangelo Frammartino, l’architetto e scenografo Patrick Bouchain, l’architetto e urbanista Angela Barbanente, il collettivo Paysagistes Sans Frontières, i musicisti Filippo Gambetta, Stéphane Block e Louis Schild. Gli incontri sono realizzati con il sostegno di Creative Europe Programme, Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Gioventù e Apulia Film Commission e con il patrocinio di Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Provincia e Comune di Lecce.



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Gli Spaesamenti sono ricchi e fecondi e, a ben vedere, possono essere rivoluzionari. Rivoluzionare non vuol dire necessariamente trasformare per far diventare altro, ma forse, più semplicemente, cambiare il proprio sguardo su ciò che ci circonda. D’un tratto, non sentirsi più a casa propria. Tale spaesamento non deriva solo dall’arrivare in un luogo sconosciuto o inaudito; ci si può spaesare senza andare via, restando presso di sé, perdendo i riferimenti usuali. Come quando appare qualcosa proprio lì dove c’era da sempre qualcos’altro. Come quando una musica o un quadro ci trasportano altrove. Come quando una poesia, da sola in un cassetto, istituisce un mondo nuovo. Le idee raccolte nel Manifesto redatto durante gli Incontri saranno veicolate tramite Creative Lenses, progetto europeo sui modelli di sostenibilità economica dei centri culturali di cui il Knos è partner fondativo insieme ad altre realtà europee che mira alla definizione di nuove forme di gestione del bene comune.

Il fitto calendario di attività prenderà il via venerdì 7 aprile (a partire dalle 9) alle Manifatture Knos con l’incontro di apertura e con L’arte involontaria, lezione aperta di Clément. A seguire passeggiata nei “terzi luoghi” e nelle aree di intervento che continuerà anche nel pomeriggio (dalle 14.30) e si concluderà con la performance di Erika Schipa dal titolo Space In, lavoro sulla relazione tra corpo, spazio e architettura già presentato in forma di studio presso Eléctrique, center for contemporary art di Bruxelles. Alle 15.30 spazio alla lunga sessione dei tavoli di lavoro su proposte di intervento; a seguire (ore 19) presentazione del documento programmatico per la rigenerazione urbana di Lecce dal titolo I poteri dell’indecisione, con l’assessore all’urbanistica di Lecce Saverio Martini, Gilles Clément, Luisella Guerrieri, LUA, Labuat, Comitato Verde Santa Rosa e Manifatture Knos. In serata (ore 21) appuntamento con la performance di tessuto aereo a cura di Amnèsia Circus.

La seconda giornata, quella di sabato 8 aprile, si aprirà con l’incontro Manifesto a colazione. Spontaneità, Indecisione, Spaesamento: il Terzo Luogo che precede Spaesamenti, dialogo con il filosofo francese François Fédier, uno dei massimi interpreti viventi del pensiero fenomenologico, direttore dell’edizione francese delle opere complete di Martin Heidegger presso la famosa casa editrice Gallimard. Alle 11 riprende la sessione di lavoro ai tavoli e i micro-interventi, ovvero l’ideazione e l’attuazione di azioni singole e collettive di intervento negli spazi delle Manifatture Knos per mutare lo sguardo su ciò che ci circonda: picconare il pavimento per piantarci un mandarino, aprire un varco nel muro di cinta per creare un dialogo con il vicinato, esplorare lo spazio con il movimento del proprio corpo, sviluppare un’incursione sonora, sono solo alcune tra le azioni già proposte e raccolte. I micro-interventi proseguiranno per tutto il pomeriggio e ciascuno potrà unirsi liberamente ad altri o proporne di nuovi, nella completa autogestione e avendo anche la possibilità di confrontarsi con Gilles Clément, Paysagistes sans frontières, Patrick Bouchain, François Fédier, Alberto Magnaghi, Angela Barbanente, Massimo Amato, Alexandre Schild, la comunità del Terzo Luogo e gli abitanti del Knos. Al tramonto (ore 18.30) ci si sposta dal Knos alla cava di Borgo San Nicola, sempre a Lecce, per l’aperitivo e i concerti live dell’autore, compositore e interprete francese Stéphane Block e dell’organettista Filippo Gambetta che incontreranno Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Andrea Perrone, Vincenzo Grasso della BandAdriatica.

Domenica 9 aprile l’inzio dei lavori è fissato alle 10 per continuare la stesura del Manifesto degli Incontri del Terzo Luogo, a seguire l’incontro con l’architetto e scenografo francese Patrick Bouchain per parlare di come progettare la Scuola dell’Indecisione, le cui attività prenderanno il via la prossima estate. Dopo pranzo (ore 14.30) continua la sessione di micro-interventi. Alle 18 spazio al momento di confronto con Gilles Clément, François Fédier, Patrick Bouchain, Alberto Magnaghi, Angela Barbanente e Paysagistes Sans Frontières sugli interventi in corso. Seguirà la lezione aperta Spaesati nella legge tenuta dall’architetto e scenografo Patrick Bouchain. In serata (ore 21) primo appuntamento del Cinema del Terzo Luogo con la proiezione del documentario “etnografico” Le quattro volte di Michelangelo Frammartino, con la partecipazione del regista e del critico Luigi Abiusi.

Lunedì 10 aprile giornata conclusiva e di restituzione. Si comincia alle 9, con la stesura finale del Manifesto insieme a Gilles Clément, Alberto Magnaghi, François Fédier, Angela Barbanente, Patrick Bouchain, Paysagistes Sans Frontièrs. Alle 11 spazio alla lezione aperta Coscienza di luogo e riappropriazione dei mondi di vita tenuta dall’architetto e paesaggista italiano, ordinario di Pianificazione territoriale, Facoltà di Architettura, presso l’Università degli Studi di Firenze. Alle 12 appuntamento con il filoso francese Alexandre Schild per l’incontro dal titolo Nel paese di Ramuz. Il pomeriggio, a partire dalle 15, sarà dedicato alla presentazione dei micro-interventi messi in campo nel corso delle sessioni di lavoro. Alle 18.30 i saluti del sindaco di Lecce Paolo Perrone e di Luigi De Luca (Regione Puglia) precederanno l’incontro teamatico sul progetto Creative Lenses per parlare di nuove forme di gestione dei centri culturali indipendenti con Mieke Renders, rappresentante della rete di centri europei Trans Europe Halles. Seguirà la tavola rotonda sui risultati di questa edizione degli Incontri insieme a Gilles Clément, Angela Barbanente, François Fédier, Patrick Bouchain, Alberto Magnaghi, Michelangelo Frammartino, Alexandre Schild, Massimo Amato, Paysagistes Sans Frontièrs, Louis Schild e Stéphane Block. In serata (ore 21) Il Cinema del Terzo Luogo incontra il Cineclub Universitario con la proiezione di “Con il vento” di Claudio Romano e “I cormorani” di Fabio Bobbio, con la partecipazione dei registi e dei critici Luigi Abiusi e Luca Bandirali. La giornata si chiude in musica (ore 22.30) con il live di La Trofa (voce), Louis Schild (basso), Lionel Friedli (batteria).

Gilles Clément è uno scrittore, entomologo, architetto del paesaggio e ingegnere agronomo francese. È insegnante all’École nationale du paysage di Versailles. Paesaggista tra i più noti e influenti d’Europa, è il teorizzatore del giardino planetario, del giardino in movimento e del concetto di terzo paesaggio. Ha all’attivo numerosi saggi e romanzi. Ha realizzato diversi parchi e giardini, sia pubblici che privati. Tra le maggiori opere i giardini de La Défense e il parco André Citroën (13 ettari sulle rive della Senna nei terreni che appartenevano all’omonima fabbrica automobilistica) entrambi a Parigi, il parco Matisse a Lilla, e il giardino nella necropoli di Tuvixeddu a Cagliari. Con l’espressione “Terzo paesaggio”, Clément indica tutti i “luoghi abbandonati dall’uomo”: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un’aiuola spartitraffico. Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall’assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica.

Le Manifatture Knos in via Vecchia Frigole a Lecce sono un esperimento culturale e sociale in continuo divenire, nate dieci anni fa dal progetto di riqualificazione di una vecchia scuola di formazione per operai metalmeccanici abbandonata da anni. Il coinvolgimento spontaneo di cittadini, artisti e professionisti, che si sono presi cura di restituire alla città un bene comune, ha dato vita a un centro internazionale di ricerca, formazione e produzione culturale basato sull’autonomia artistica e organizzativa. Lo spazio nel quale sono nate le Manifatture Knos è di proprietà della Provincia di Lecce che lo ha affidato all’associazione culturale Sud Est nel dicembre 2006, sulla base di un progetto culturale condiviso. L’associazione ha guidato il processo di ristrutturazione e di nascita del centro, attivando un progetto urbano che ha visto un largo coinvolgimento della cittadinanza. Molti dei partecipanti a questo percorso hanno ideato e promosso progetti culturali innovativi che li hanno condotti a dare vita a realtà associative che, insieme ad altre già esistenti, portano avanti attività continuative. Attualmente le Manifatture Knos ospitano alcune attività come il Laboratorio di teatro “Fiabesco”, Circobambini, Roller Derby, una scuola di Tango, un Laboratorio di tessuti aerei, Acrobalance, Zen stretching, corsi di Yoga, Capoeira, le attivitià di Teatro danza de La Fabbrica dei Gesti, la Scuola dell’equilibrio, una scuola di sartoria, il Mercatino GAS – Gruppo d’Acquisto Solidale, la Ciclofficina Popolare e il Fablab.

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