Li Ucci Festival, settima edizione della manifestazione in ricordo de Li Ucci
Inserito da admin il 1 set 2017 | Nella categoria LiveNews | Ci sono 0 Commenti
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Concerti, mostre, presentazioni di libri, bike tour, incontri, degustazioni: da domenica 10 a sabato 16 settembre a , in provincia di , appuntamento con la settima edizione de . La manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano – con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari e con il supporto di partner pubblici e privati – ricorda non solo i cantori de “Li Ucci”, lo storico gruppo salentino (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli “stornelli”, dei canti d’amore e di lavoro ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. Sabato 16 settembre in Piazza Municipio il festival si chiuderà con il concerto-evento finale con Li Ucci Orkestra, che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. «Sette anni di tradizione, sperimentazione e innovazione. Quella che all’inizio era solo una piccola finestra è stata trasformata in una porta spalancata su tante realtà artistiche, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla gastronomia, dalla danza alla poesia», sottolinea il direttore artistico Melegari.

L’articolato programma prenderà il via domenica 10 settembre con una giornata sul tema “Tra territorio, cultura e musica”. Alle 8.30 da Piazza Municipio partirà il consueto BikeTour. Una bicicletta “culturale” nel feudo di Cutrofiano con una sosta alla Biosteria Piccapane dove saranno offerti degli “AssaggiUcci” di prodotti della terra a Km0 biologici. Dalle 20 la serata a Villa Santa Barbara proprorrà la presentazione del libro “Odino nelle Terre del Rimorso” di Vincenzo Santoro, il concerto della famiglia di Giovanni Avantaggiato, tra i maggiori depositari della cultura griko-salentina, e con Zimba ca te passa. Lunedì 11 al via “Li Ucci tra musica e colore”, la sezione di arti visive creata all’interno del Laboratorio Urbano Sottomondo che ospiterà sino al 16 settembre diverse mostre sul tema “I colori della terra” e L’Arte nel Piatto (in collaborazione con l’azienda Fratelli Colì). Martedì 12 dalle 20 sempre nel Laboratorio Urbano Sottomondo, estemporanea di pittura con Agostino Cesari, Donatello Palermo, Giusi de Marzio Marialucia Musca, Teresa Gravili. Dalle 21 lo spettacolo “Lu Nonnu me cantava”, in collaborazione con Officine Culturali, frutto del “Laboratorio di canto popolare”, riservato ai ragazzi di età tra i 7 e i 14 anni. A seguire ronda spontanea. Mercoledì 13 dalle 21 nell’atrio del Palazzo Ducale appuntamento con ‘Nan Vradi o Janni, serata dedicata al Griko e a Gianni De Santis, grande conoscitore della lingua minoritaria, autore di numerosi testi che hanno saputo tramandare l’anitca lingua. Giovedì 14 dalle 21.30 in Piazza Cavallotti ritorna “La chiazza ca sona e ca vive”, con l’esibizione di Luigi Palumbo & Aquarata, gruppo vincitore del Premio Speciale Nazionale Uccifolkontest. Subito dopo un live acustico del musicista e cantante Antonio Castrignanò, uno spettacolo dedicato alla tradizione salentina tra canti e storie popolari. Venerdì 15 invece la Masseria L’Astore ospiterà dalle 20 la Cultura nella Ruralità (con la possibilità di visitare l’antico frantoio ipogeo) con musica popolare e degustazione di e prodotti Km0 in collaborazione con La Terra di Puglia. Alle 22 Nandu Popu, voce storica dei Sud Sound System, proporrà il nuovo spettacolo unplugged, ispirato dal suo libro “Salento Fuoco e Fumo”, accompagnato dalla Smoke’n'Fire Band. Dalle 23.30 spazio alla musica popolare dei Cardisanti.



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Sabato 16 settembre il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della centrale Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra. Un progetto, nato nel 2013, composto da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini. Sul palco anche il menestrello e cantattore salentino P40 (Pasquale Quaranta) che aprirà la serata, i Menamenamò, con un omaggio alla cantante “Pippina Guida”, scomparsa pochi mesi fa, e il gruppo padovano Mi Linda Dama, che ha conquistato il Premio Folk Nuove Generazioni organizzato da Li Ucci Festival, Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza e Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli con il patrocinio di It-Folk, Rete dei Festival e con la collaborazione di BlogFoolk.

Li Ucci Orkestra è formata da Valerio Barone (tromba), Andrea Doremi (trombone), Stefano Bianco (fluato), Antonio Stefanizzi (sax), Antonio Murciano (batteria), Alessandro Chiga (percusioni), Alessio Giannotta, Andrea Stefanizzi, Marco Garrapa, Francesco De Donatis (tambureddhri), Stefano Calò e Agostino Cesari (chitarre), Luigi Marra (violino), Leonardo e Antonio Cordella (organetti), Vittorio Chittano (fisarmonica), Gigi Russo (pianoforte), Alberto De Monte (basso), Giacomo Casciaro (mandola). Le voci sono di Alessandra Caiulo, Uccio Casarano, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Mino Giagnotti, Carla Petrachi, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Antonio Melegari, Francesco De Donatis, Giacomo Casciaro, Luigi Marra, Andrea Stefanizzi, Gigi Marra, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Mariangela Ingrosso, Gino Nuzzo, Domenico Riso, Lina Bandello, Michela Sicuro, Giuseppe Lisi, Le Sorelle Gaballo e molti altri. La danza è affidata a Claudio Longo, Andrea Caracuta, Romolo Crudo, Sara Albano, Laura Boccadamo, Cristina Frassanito, Veronica Calati.


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