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Sud Est Indipendente, arriva il folk nord europeo di Nordgarden
Data:
01/07/2010
Fonte:
Comunicato Stampa
Apriranno la serata Tobia Lamare & The Seller
Dopo un anno di pausa torna nel Salento Sud Est Indipendente, festival a cura di CoolClub, che nel corso delle tre precedenti edizioni ha ospitato Gogol Bordello, Baustelle, Bugo, Skatalites, Vallanzaska, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti e molti altri gruppi pugliesi.
Nel 2010 il Sud Est Indipendente diventa itinerante e propone sei concerti tra folk, rock e cantautorato. Questa quarta edizione del festival è realizzata grazie al supporto di Unione Europea (P.O. FESR 2007 – 2013), Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo), Laboratori Musicali e Cantele in collaborazione con Manifatture Knos, Centro per l'Orientamento e Tutorato dell'Università del Salento con il patrocinio del Comune di San Cesario di Lecce.
Dopo l'esordio riservato ai Calibro 35,domenica 4 luglio (inizio ore 22.00 – ingresso 3 euro) nell’atrio del Palazzo Ducale di San Cesario di Lecce primo progetto speciale della rassegna. Sul palco si incontreranno infatti il folk salentino di Tobia Lamare & The Sellers e quello nord europeo del norvegese Nordgarden (nella foto).
Nordgarden proviene da Hamar, una piccola città a nord di Oslo; nato e cresciuto nello scenario rurale della cittadina, distante dalla vita delle grandi città, è stato per lui fondamentale il giorno in cui decise di recarsi al concerto di Bruce Springsteeen: da quel giorno, infatti, cambiarono molte cose. Comprò la sua prima chitarra acustica, cominciò a scrivere canzoni sue e per un anno studiò composizione presso una scuola di musica. Dopo 14 mesi di servizio civile, decise di spostarsi nel sud-Europa e cominciare la vita di cantante per le strade di Bologna: venne così scoperto dall'etichetta italiana indie Stoutmusic, con la quale pubblicò il suo primo cd "Terje Nordgarden", così recensito su Mescalina: "Nordgarden mantiene uno sguardo fortemente essenziale, con linee strumentali raffinate, e allo stesso tempo riesce a spaziare con grande sensibilità, trasmettendo tutta la profondità delle proprie influenze e delle proprie esperienze. Terje Nordgarden è un cantautore di cui bisognerebbe cominciare a parlare. E magari prendere nota" (di Christian Verzeletti). Il suo debutto riscosse successo sia tra i media, sia tra il pubblico, il che gli concesse in seguito di suonare in varie zone d'Italia, partecipando anche all'Arezzo Wave Festival nel 2003. Nel corso della stessa estate, ritornò a casa in Norvegia, riscoprendo le sue radici; cominciò così a lavorare a quello che è poi divenuto l'album "A Brighter Kind of Blue", che è stato pubblicato però soltanto qualche anno dopo. Nel mentre egli si dovette sottoporre a un'importante operazione alle corde vocali che gli impedì di cantare per la metà di un anno. Nonostante tutte le difficoltà sorte, l'album è stato finalmente pubblicato in Norvegia nel giugno del 2006, conquistando l'approvazione della stampa norvegese. Pochi mesi fa è uscito anche l'attesissimo terzo disco di Nordgarden intitolato "The Path of Love" – il sentiero dell´amore. L´album contiene 10 canzoni che parlano non solo di amore, ma anche d'un famigliare perso e mancato, di una Londra colorata dai colori americani, dell'urgenza bruciante di catturare il momento, di un impossibile autostop in Sardegna– c'è perfino un'interpretazione di una delle canzoni del gruppo Morphine. Il titolo dell'album deriva dalla canzone omonima "The Path of Love" che fa parte di una trilogia che tratta delle tre fasi d'una storia d´amore – l'inizio, l'incerto e la fine. Ovvero come lo scrisse diversamente Dante – il paradiso, il purgatorio e l'inferno. È un viaggio fra dolore e piacere, fra fede e dubbio e fra gioia e lutto. È un Nordgarden sempre più maturo che ci racconta della sua vita. Stavolta Nordgarden si è immerso nell'ambiente più creativo e vivo che ci sia nella scena musicale Norvegese. Ha registrato la sua musica nello studio Cabin Recorders ad Oslo– dove hanno lavorato anche nomi come Jaga Jazzist, Tomas Dybdahl, The National Bank e Rocket To the Sky. I musicisti nel complesso hanno radici nel blues, jazz e soul. Al basso c´è Lasse Weeden, figlio del leggendario chitarrista jazz, Paul Weeden. Alla batteria c'è Alexander Pettersen, che ha suonato con Vidar Busk e Junior Watson. Alla tastiera c'è Andreas Ulvo, che suona con gruppi jazz notevolissimi come Shining e Mathias Eick Quartet. Poi c'è il trombettista Peder Øiseth, che suona anche nel disco "A Brighter Kind of Blue", accompagnato dal trombonista, Erik Johannesen, dei Jaga Jazzist. Esce fuori un disco richissimo di suoni e di atmosfere bilanciate delicatamente grazie ai produttori Audun Borrmann e Even.
La band Tobia Lamare & The Sellers nasce in Salento, nel sud est dell’Italia, vive e cresce in una campagna che non è bagnata dal Mar Mediterraneo, ma confina con il Mississipi e il Tennessee. Nella Masseria Lobello Tobia Lamare coltiva la terra, i suoi affetti, scrive e registra le sue canzoni. Un luogo che è casa, ma anche sala prove, teatro, luogo d’arte e residenze. È qui che prende forma The Party un concept album che racconta una festa dove le persone si scontrano, parlano, si incrociano, scappano, si innamorano, suonano. Il disco nasce dall’esperienza di Stefano Todisco, alias Tobia Lamare, che dal 1993, come dj, fa girare i vinili più improbabili nei locali salentini e non solo. Tobia è la parte rock n roll del Salento, il punto di riferimento per le persone che vogliono ballare il soul, l’indie. E le feste sono gallerie di vite e personaggi capaci di raccontare le storie che compongono questo album. Il nuovo progetto di Tobia Lamare, leader degli Psycho Sun, è fatto di ballate acustiche che uniscono il folk di Neil Young alle asprezze dei Violent Femmes, un progetto nato in campagna e ispirato, nel suono, dagli spazi aperti, dai camini, dall’autunno fatto di amici e tanti cani. Tobia Lamare & the Sellers omaggiano il grande folk, il country, il rock and roll (Bob Dylan, Elvis, Eagles, Johnny Cash ) ma anche i Pavement e i Cure. Tobia Lamare (chitarra e voce) è afficanto in questa avventura dai Sellers: Osvaldo Piliego (batterista degli Psycho Sun), Alfonso Cannoletta (chitarrista storico della scena rock n roll leccese degli anni ’90), Marco Santoro (bassista che ha dato vita alle prime formazioni indie della provincia di Lecce e attualmente impegnato in vari progetti di world music come Kamafei) ed Antonio Candido (armonicista esponente della scena country blues salentina).