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Gallipoli
Gallipoli, detta "la perla o la Venere dello Ionio" per la sua incomparabile bellezza, è una ridente cittadina che si trova nella parte meridionale della penisola Salentina. È bagnata dalle limpide acque del mar Ionio ed è congiunta alla terraferma mediante un antico ponte in pietra che risale al 1600, a 12 arcate sorrette da robusti piloni. Lo scoglio su cui è edificata la città ha la forma di una testuggine ed è circondata da tre isolotti, il più grande dei quali è l'Isola di Sant'Andrea, dove sorge il faro.
La tradizione leggendaria ora la vuole edificata da Occo, figlio di Omer Gallo, che la chiamò Galloccoli ("città che esce dal mare"); ora vuole che il fondatore sia Licio Idomeneo; ora la ritiene fondata dai Cretesi. La tradizione storica ci fa sapere che il primo abitato di Gallipoli, di origine messapica, si denominava Anxa o Anxur, cioè "villaggio che sorge in un luogo elevato dal mare". Altri sostengono che Gallipoli deve la sua origine agli abitanti di un'antica città siciliana, che si chiamava Gallipoli, i quali, in fuga dalla loro patria governata dal tiranno Dionigi, trovarono rifugio sulle coste salentine. Alcuni storici hanno ritenuto che la città originariamente sia stata Alezio, mentre lo scoglio su cui sorge Gallipoli sarebbe servito in un primo tempo come stazione di sosta per pescatori
aletini.
In passato Gallipoli subì molte dominazioni e dopo l'assedio dei Veneziani, nel 1484, ottenne dagli Aragonesi il titolo di "Fideliter Excubat" ("fedelmente vigila"), contenuto nello stemma della città, che è un gallo. Per molti secoli il porto di Gallipoli è stato uno dei più importanti del Mediterraneo: si imbarcavano olio alimentare e da illuminazione, vino, cotone, lana, legni pregiati, vetri e marmi.
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