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Maglie
Maglie,
importante centro di riferimento per il basso Salento,
sorge in un solco vallivo i cui bordi, costituiti da
piccole alture, interessati da insediamenti umani fin
dalla preistoria come testimoniano i ritrovamenti di epoca
paleolitica in contrada Cattiè e San Sidero (80-45 mila
anni da oggi) e dell’età del bronzo in contrada
Cavallare e via Adigrat (XVI-XI sec. a.C.); a
quest’ultima età sono anche attribuiti i tanti
megaliti, (dolmen e menhir) disseminati nella campagna
intorno a Maglie. In età storica, il più antico
insediamento documentato si data tra il IX e XI secolo, al
tempo della cosiddetta seconda colonizzazione bizantina,
grazie a manoscritti . Baroni di Maglie sono stati nel
tempo Lubello, Maresgallo, Carreras Y Eril, Filomarino
della Torre e infine Capece Castriota. Sino al secolo
XVIII Maglie non è poi tanto dissimile dalle altre
borgate di Terra d’Otranto. La struttura del primo
centro urbano è rimasta quasi intatta con i suoi due
agglomerati umani (isole): isola di San Nicolò e
isola-strada di mezzo, da cui si diramavano stradine
tortuose (strittule) e vicoli senza uscita (curti).
L’isola di San Nicolò comprendeva un’area di forma
ovoidale su cui insisteva la fabbrica di una chiesa
parrocchiale, a sud-est il palazzo baronale (oggi sede del
ginnasio-liceo Capece) già castello con fossato
saccheggiato dai turchi nel 1491 e il largo detto piazza
delle Botteghe (poi largo delle Ferrarie nell’800,
attuale largo nord di piazza Moro). Dal largo San Nicolò
(attuale piazzetta Duomo) si dipartivano due strade: una
verso nord detta via della Congregazione, l’altra detta
via dei Foggiari o dei cavatori di fosse su cui si
affacciavano case palaziate di ricchi proprietari (palazzo
Giannotta ad esempio) oggi resti monumentali del ‘500
magliese. La strada isola di mezzo era la via maestra del
paese (poi asse generatore della pianta urbana) su cui si
affacciava il cortile delli Sumai (oggi corte dei Droso)
la lunga e tortuosa via di Santa Maria (oggi via Ospedale)
e incrociava, verso sud, la piazza delle Puzze o delle
Pozze (attuale piazza Moro) per la presenza dei pozzi
artesiani. Dove oggi sorge il monumento a Francesca Capece,
ultima feudataria magliese, era Lo Segiu, l’antico
seggio o sedile del Municipio, che troverà tra il
1840-43, sul lato est della piazza, la sua definitiva
sede, grandiosa per l’epoca. Dalla piazza partivano due
strade: a sud-est via della Lama e a sud via San Giovanni
(ora Trento e Trieste) che sfociava ad una chiesetta greca
omonima, dove poi venne eretta la chiesa
dell’Addolorata.
La costruzione
nel 1832 della strada provinciale Lecce-Leuca, che,
passando per la strada di mezzo, si incrocia nel 1855 con
la Ferdinandea Salentina (Gallipoli-Otranto) pone Maglie
al centro di una fitta rete viaria che, dipartendosi a
raggiera la collega con i centri vicini. Viene a trovarsi
in una posizione privilegiata che ne favorirà lo sviluppo
sì da ottenere nel 1890, con decreto umbertino, il titolo
di regia città. A partire dalla metà del ‘900 un
notevole sviluppo di infrastrutture la rende
un’attivissima città di servizi: sede fra l’altro di
tribunale, dell’Asl/Le2, di uffici finanziari e
previdenziali, di scuole a cui fanno riferimento i giovani
di diversi paesi del Salento meridionale. La spiccata
caratteristica di Maglie di fornire a se stessa ed agli
altri la chance della cultura è un retaggio antico: nel
1666 il sacerdote Piccinno donò alla città la sua
biblioteca perché fosse al servizio de li magliesi e de
li forestiere; nell’800 la donazione dell’ultima
feudataria, Francesca Capece, per l’istruzione e
l’educazione della gioventù portò all’istituzione
del ginnasio-liceo Capece e l’annesso convitto la cui
fama valicò i confini regionali e la cui serietà di
studi formò personalità di primo piano nel campo
scientifico, umanistico e politico nazionale ed
internazionale; nel 1960 fu istituito un Museo di
preistoria salentina, dove studiosi e scolaresche hanno
l’opportunità di confrontarsi con i diversi ambienti
che si sono succeduti nel corso di un lunghissimo arco
temporale nel nostro territorio.
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| Colonna
Madonna delle Grazie |
Colonna
Madonna delle Grazie |
Palazzo
comunale |
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| Il
monumento a Francesca Capece |
Parco
della Rimembranza |
Parco
della Rimembranza |
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| Chiesa
Madonna Addolorata |
Chiesa
Madonna delle Grazie |
Menhir
Fraganite |
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| Museo
l'Alca |
Villa
Comunale |
Frazione
di Morigino
Chiesa S.Giovanni |
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