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Torcito
In agro di Cannole insistono 12
strutture di masserie: Cerceto, Piccola, Russa,
Crocicchia, Giammanigli, Ferranterusso, Lama, Maramonte
vecchio, Aleni, Anfiano, Pozzo e Cinti. Sicuramente la
più importante sotto il profilo storico-artistico e
culturale è la masseria fortificata di Torcito, oggi
inserita nel progetto della Provincia che per
valorizzarla ha trasformato l'intera zona in parco
naturale, attrezzandola con le indispensabili
infrastrutture per porla a disposizione di quanti
avvertono la necessità di godere ore di quiete e di
serenità nel cuore delle campagne.
Quest'area estesa 203 ettari, a poche
centinaia di metri dall'abitato di Cannole, comprende un
complesso edilizio del 1200 formato dalla Masseria Torcito e
la Masseria Piccinna con le loro pertinenze ed i manufatti
legati all'attività agricola del passato: una massiccia
Torre colombaia; da un Frantoio ipogeo sormontato da un
vano, con molte "ciave" in superficie per lo scarico delle
olive; da una Neviera, cioè una infrastruttura interrata e
parzialmente affiorante, adibita nel passato alla
conservazione delle nevi invernali per il loro utilizzo nel
periodo estivo; dalla Cappella di San Vito; da numerose
tombe dei monaci basiliani scavate nella roccia; nonchè vari
tratturi, antiche vie che per lunghi tratti conservano i
solchi dei carretti Sono presenti anche delle cave
abbandonate da dove probabilmente è stata estratta la pietra
per le costruzioni. Incerta è l'etimologia del nome, il nome
Cerceto viene menzionato nel diploma di Federico II del 1219
ed un'altra data, il 1274, si può leggere tutt'oggi su
un'arcata esterna delle mura di cinta. Nel 1480, dopo la
distruzione di Otranto da parte dei Turchi, venne nuovamente
semidistrutta.
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| Masseria
Torcito |
Particolare |
Particolare |
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| Particolare |
Ingresso
dall'interno |
Particolare |
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| Ingresso
dall'esterno |
Ingr.
frantoio Ipogeo |
Vista |
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| Torre
Colombaia |
Int.
Torre Colombaia |
Frantoio
Ipogeo |
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| Vista
notturna |
Masseria
illuminata |
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