Un viaggio che unisce lingue e tradizioni, raccoglie preghiere, speranze, lettere, partenze, attese e ritorni. Arriva “Sta strada”, quinto lavoro discografico del trio pugliese La Cantiga de la Serena, che da quasi vent’anni esplora e rielabora le musiche antiche e tradizionali del Mediterraneo. Prodotto da Radici Music Records, distribuito in Italia da Goodfellas, in Europa da I-DI GmbH e nei principali store online da Believe, questo nuovo album è forse il capitolo più intimo e raccolto del percorso dell’ensemble. Dal 2008, Fabrizio Piepoli (canto, saz, tamburi a cornice), Giorgia Santoro (flauto, bansuri, low whistle, arpa celtica, sajat) e Adolfo La Volpe (oud, chitarra classica) lavorano sul recupero e sulla rilettura di repertori capaci di raccontare le molte anime del Mare Nostrum. Dopo “La Serena” (2016, Workin’ Label), “La Fortuna” (2019, Dodicilune), “La Mar” (2021, Dodicilune) e “La Novia” (2023, ZeroNoveNove), la ricerca prosegue muovendosi ancora una volta tra Occidente e Oriente, memoria e presente, tradizione e nuova scrittura. Per il concerto leccese sul palco ci saranno anche Roberto Chiga (percussioni e tamburello) e Stefano Rielli (contrabbasso), già ospiti del cd.
Su Youtube, intanto, è disponibile il videoclip del singolo “Madonna de lu vinde”, un canto in dialetto barese che si intreccia con un rondellus francese del XIII secolo. Diretto da Giuseppe Pezzulla, con la partecipazione dei tre musicisti e della danzatrice e coreografa Maristella Martella, direttrice artistica di Tarantarte, è stato girato nel Campo dei Giganti di Boncore, nel territorio di Nardò. Qui, nel cuore della Terra d’Arneo, in provincia di Lecce, un uliveto monumentale colpito dalla Xylella è diventato un progetto di arte ambientale e di comunità: gli alberi, dipinti di bianco con la calce, sono al centro di una rigenerazione del paesaggio avviato nel 2020.






