Locus Festival 2017, annunciato il primo nome: Benjamin Clementine
Inserito da admin il 31 dic 2016 | Nella categoria Anteprima | Ci sono 0 Commenti
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Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 90.000 persone, torna il , l’acclamata kermesse culturale che ogni anno anima (Bari), splendido borgo nel cuore della Valle d’Itria. Organizzata da Bass Culture Srl in collaborazione con il Comune di , la XIII edizione si svolgerà dal 15 luglio al 15 agosto e annuncia oggi il primo ospite internazionale: che si esibirà il 23 luglio presso Mavù Masseria.

Affermatosi come uno dei più importanti Festival italiani di respiro internazionale, il si è sempre contraddistinto per la sua attenzione e apertura verso la migliore offerta musicale sia internazionale che nazionale. Un mese di musica e aggregazione culturale in uno dei borghi più belli d’Italia affacciato sulla Valle d’Itria, incantevole e suggestivo angolo di Puglia immerso tra i cartatteristici trulli, le colline di vigneti e uliveti, non lontano da splendide spiagge. Il tema di questa edizione è il “Genius Loci”, ovvero il legame con le eccellenze del territorio, valorizzato dalla dimensione globale del Festival e dei suoi protagonisti.

Dopo aver ospitato artisti del calibro di David Byrne, Gil Scott-Heron, Gregory Porter, Kamasi Washington, per citarne solo alcuni, ecco il primo nome della XIII edizione: l’eclettico musicista e poeta britannico BENJAMIN CLEMENTINE – osannato da stampa e pubblico grazie al suo album d’esordio “At Least, for Now” (2015, Behind Records).



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Nato come artista di strada, il polistrumentista londinese naturalizzato francese è diventato in breve tempo una figura di culto nella scena musicale e artistica internazionale, il talento di Benjamin è difficilmente circoscrivibile: cantante, pianista, poeta, dotato di una voce capace di coprire una vasta gamma tonale con un timbro caldo e potente, perfettamente in grado di coniugare il pop, la musica nera e l’impostazione classica.

Il suo album di debutto “At Least For Now” (Universal Music Italia 2015) è stato definito dai critici un disco audace, brillante, stupefacente e gli è valso l’assegnazione del Mercury Prize 2015 – il prestigioso premio che ogni anno viene conferito da una giuria di addetti ai lavori e giornalisti musicali al miglior disco di un artista britannico o irlandese.


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