Litfiba in concerto
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Quando: 11/04/2017 ore 21:00
Dove: Bari, Palaflorio (Via Giuseppe Prezzolini)
Prezzo ingresso: da 38 a 48 euro


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Unica data in Puglia per i che, martedì 11 aprile, fanno tappa al Palaflorio di Bari con un grandioso live per presentare l’ultimo disco “Eutòpia”.

L’album “Eutòpia” (prodotto da TEG/Renzulli e distribuito da Sony Music Italy), che ha esordito al terzo posto della classifica dei dischi più venduti in Italia e al primo posto della classifica dei vinili, è composto da dieci graffianti tracce, dieci storie in puro stile Litfiba, in cui e Ghigo Renzulli percorrono temi differenti che spaziano dall’inquinamento all’estremismo religioso, passando per le vittime della ‘Ndrangheta e per i nuovi media, cantando la vita degli esseri umani che cercano risposte, vivono speranze e vogliono ancora, testardamente, cambiare il mondo.

Elementari e raffinati, ultrapotenti e sentimentali, esplosivi e romantici, elettrici e poetici, i Litfiba hanno attraversato la storia della musica italiana, dal 1980 ad oggi, segnandola in maniera indelebile, resistendo a traversie e imprevisti, morendo e rinascendo, dagli esordi a via de’ Bardi 32, a Firenze, fino ad oggi.

In questo nuovo album, ennesima tappa di un lungo viaggio, l’Eutòpia è il “buon luogo”, o anche la possibilità di essere al posto giusto, realmente. Se nel suo significato originario Utopia è il luogo immaginato, che non esiste e non è raggiungibile, Eutòpia è lì dove si materializza il benessere e la felicità. Ed è questo il punto centrale dell’album, che sembra dire in ogni brano che, nell’universo delle possibilità, l’impossibile non esiste.
Ghigo e Piero ricordano che nell’Eutòpia dei Litfiba tutto è possibile e l’impossibile non esiste, dichiarando ancora una volta, come hanno sempre fatto in passato, che l’unica regola è quella di avere il coraggio di portare avanti le proprie idee.

Nel nuovo album c’è la rabbia, c’è l’amore, ci sono fantasie e meraviglie, urla e sussurri, scariche d’elettricità e vento potente. Non basta ascoltare, bisogna desiderare, bisogna immaginare, perché, come canta Piero Pelù “L’impossibile… è solo l’inizio per noi, Benzina della mente, L’impossibile… è solo una bestia che noi, Combatteremo sempre, L’impossibile non c’è”. Il disco è disponibile anche nella versione doppio vinile, dove sono presenti due bonus track strumentali: “Tu non c’eri”, scritta da Piero Pelù, e “La danza di Minerva”, scritta da Ghigo Renzulli.

Il primo singolo estratto dall’album è “L’impossibile”: una parte del clip è stata girata nel piazzale esterno della Stazione Leopolda di Firenze, prima ferrovia pubblica costruita in territorio fiorentino. Dagli anni ’90 la Stazione Leopolda è uno spazio polifunzionale di 6.000 mq in grado di ospitare culturali, artistici e di comunicazione ad alto tasso di contemporaneità.


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