Ritorna il MayDay Festival con I Cani, Zibba, MaDeDoPo e i Mascarimirì
Inserito da admin il 25 Apr 2014 | Nella categoria LiveNews | Ci sono 0 Commenti
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Il Primo Maggio ritorna l’appuntamento in Valle d’Itria con il con gli artisti più interessanti del panorama musicale italiano, giunto ormai alla terza edizione. Ospiti dell’edizione 2014 saranno nell’Area Live di Masseria Mavù a (Strada Cisternino-Locorotondo) , Zibba e Almalibre, Management del Dolore Post Operatorio e i salentini . Nell’area dj si alterneranno in consolle Limo (transition Lab), Ciccio db, Beatz to Play e Cisternino Massive. Ma il MayDay Festival non è soltanto tanta buona musica, ma anche stand gastronomico, gazebo bar, area pic nic nella natura tra l’ombra dei pini o sul prato della Masseria. Durante la giornata saranno organizzate attività ludiche per i più piccoli. Presenti con le loro produzioni numerosi espositori ed artigiani selezionati. Start previsto per le ore 11, prezzo d’ingresso 5 euro fino alle 15, poi 7 euro.

I Cani, in tour con il loro nuovo disco “Glamour”, uscito ad ottobre scorso sbarcano al MayDay Festival. La band di Niccolò Contessa, con ogni probabilità il caso più dirompente dell’indie italiano. Anno 2011, due canzoni pubblicate su YouTube, un tam tam che in un baleno li proietta sulle pagine delle riviste specializzate e non solo, club e festival che fanno a gara per accaparrarseli. E adesso è tempo di “Glamour”, il secondo album de I Cani.


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Il cantautore ligure Zibba sarà in concerto per presentare il nuovo album “Senza pensare all’estate”. “Senza pensare all’estate” è il sesto disco di Zibba e Almalibre, disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’album, un disco dal sapore live, che ripercorre dieci anni di musica, viaggi, amori e vittorie, è composto da dodici tracce e contiene alcune delle canzoni storiche di Zibba e Almalibre, reinterpretate con la nuova line up che vede Andrea Balestrieri alla batteria e Stefano Cecchi al basso con Stefano Ronchi alle chitarre, Stefano Riggi al sax e Caldero alle percussioni. La band Zibba e Almalibre nasce nel 1998, in bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori. Nel 2003 pubblicano il primo disco “L’ultimo giorno”, con cui salgono sul palco del Primo Maggio a Roma. Nel 2012 arrivano a pubblicare “Come il Suono dei Passi sulla Neve”, che ottiene la Targa Tenco 2012 come miglior album. Anche il disco successivo di Zibba e Almalibre, “E sottolineo se”, entra con un plebiscito tra i finalisti della Targa Tenco 2013 nella categoria Interpreti. Parallelamente all’attività con gli Almalibre, Zibba è un autore di spessore, che ha lavorato con artisti come, tra gli altri, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè e Tiziano Ferro.

Attesa per il live dei Management del dolore post operatorio, band entrata ormai di diritto tra le formazioni più interessanti del panorama nazionale. A due anni dal primo disco ufficiale “Auff!”, il quartetto di Lanciano è tornato al pubblico con il suo solito stile anticonvenzionale, portando allo scoperto varie anteprime di “McMAO” (distribuito da Universal Music Italia, per l’etichetta Color Sound Indie – Alternative Produzioni, in associazione con MArteLabel), il nuovo progetto discografico in uscita l’11 marzo, un manrovescio di rock urgente, dissacratorio, con il ghigno beffardo e i pugni stretti come non se ne sentivano da qualche tempo nel nostro Paese. Con le undici canzoni che compongono “McMAO”, il MaDe DoPo (abbreviazione ufficiale del nome del gruppo) reinventa un cantautorato elettrico italiano simile a nessuno, che affonda le radici nel rock con vera attitudine post-punk. Si smarca dal suono new wave, dopo averlo ingoiato e assimilato, e sperimenta giochi sonori carichi di elettronica e al limite del progressive. Celebra la folle gioia di vivere male, come metodo di sopravvivenza alla precaria esistenza quotidiana. Introspettive e visionarie, le tracce del nuovo disco incitano a smascherare rigidità e preconcetti sulla vita, attraverso il ghigno beffardo e la malinconia inquieta di un clown che srotola la verità con la profonda coscienza della propria responsabilità sociale, dell’importanza della propria arte. Nell’ascoltare “McMAO” si avverte uno strano ma ormai familiare, senso di disagio, di pericolo, ma anche di urgenza di fare e di agire, prima che la crisi finisca col distruggere quel poco che ci rimane, portandoci via tutto, compresi noi stessi, perché: “il destino è un colpo di biliardo: a volte la buca la decidi tu, a volte chiudi gli occhi, tiri e non ci pensi più” (cit. da La Scuola Cimiteriale in “McMAO”).

Approda al MayDay Festival il tour di presentazione di Tam!, nuovo progetto discografico dei salentini Mascarimirì, prodotto da Dilinò e promosso con il sostegno di Puglia Sounds Record. Nati tra il 1997 e il 1998 come progetto di musica tradizionale salentina, i Mascarimirì sono oggi tra i gruppi più rappresentativi della scena world italiana. Guidati da Claudio Cavallo Giagnotti, musicista di origini Rom, negli anni hanno sperimentato innesti tra suoni tradizionali e sonorità dub sino ad arrivare al punk-dub tarantolato. Si sono esibiti in importanti festival e manifestazioni musicali tra i quali Womex, Fira de Manresa, La , Sziget Festival, Medimex, Total Festume  e Womad. I Mascarimirì hanno collaborato, tra gli altri, con Joe Zawinul, Buena Vista Social Club, Les Negresses Vertes, Massilia Sound System, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi e molti altri. Sul palco Claudio “Cavallo” Giagnotti (voce, fiati etnici, tamburreddhu, tamburi) è affiancato da Vito Giannone (voce, mandolino elettrico, tres), Alessio Amato (voce, programmazioni, syinth) e Dario Stefanizzi (fiati).

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