Il gioco d’azzardo in Puglia, qualche numero
Inserito da admin il 13 nov 2018 | Nella categoria Sport | Ci sono 0 Commenti
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Le notizie corrono veloci. Soprattutto quando c’è di mezzo la Rete.

Pertanto la voce dei 5 milioni di euro vinti nei primi giorni di novembre 2018 a Polignano, nel barese, con uno dei tanti gratta e vinci in circolazione ha già raggiunto ogni angolo della Puglia.

Non solo.

E’ stata ripresa anche dalle agenzie di stampa specializzate che hanno ricordato come, dall’inizio del 2018 in poi, le lotterie istantanee abbiano ridistribuito nella regione della pizzica ben 403 milioni di euro. Una cifra che, se confrontata con quella a carattere nazionale, ha un peso del 7%, decimale più, decimale meno.

Ma quanto denaro spendono i pugliesi nel gioco d’azzardo? E quante sono le attività che nella regione operano in questo settore?

Per provare a rispondere a queste due domande prendiamo in prestito alcuni studi recentemente pubblicati dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio e dalla Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi.

Nel focus numero 6 pubblicato lo scorso maggio, l’organismo indipendente che ha sede in Palazzo San Macuto, nel cuore di Roma, riferisce che l’azzardo ha raccolto in Puglia nel 2016 pressappoco 1.300 euro per ogni maggiorenne. Allo stesso tempo la spesa effettiva è stata pari a 322 euro (sempre per ogni singolo adulto).

Quale differenza passa fra raccolta e spesa?

La raccolta sono le somme giocate da tutti gli utenti, la spesa rappresenta la cifra rimasta nelle tasche degli operatori del settore, come per esempio è netbet.it nell’online, dopo la redistribuzione delle vincite sul territorio.

A colpire è però un altro dato: la raccolta in percentuale al reddito disponibile, che si attesta sull’8,3%. Cosa descrive questo valore? La propensione a giocare, seppur con una certa approssimazione, da parte degli individui. Tanto per intenderci: la media italiana è del 7,2%, inoltre la Puglia risulta la terza regione col valore più importante, piazzandosi alle spalle della Campania, 10,2%, dell’Abruzzo, 9,7, e sullo stesso livello del Molise, 8,3%.

Per quanto riguarda l’elaborato dell’ente lombardo, invece, i numeri raccontano di 871 attività legate al gioco d’azzardo attive nel primo trimestre del 2018. Nello stesso periodo, gennaio-marzo, del 2017 questo dato si attestava a quota 805. Il passaggio da un anno all’altro mostra pertanto una impennata che in percentuale vale l’8,2.

Un dato superiore a quello che rappresenta la media dell’intero Paese. Perché se l’anno passato le attività sulla penisola risultavano 10.418, quest’anno avendo raggiunto quota 11.139 fanno registrare un balzo in avanti del 6,9%.

Fra l’altro il territorio che ricade all’interno del capoluogo regionale, Bari, si mostra come la quarta provincia d’Italia per numero d’attività legate al gioco d’azzardo, con 410 imprese. Davanti ha solo Napoli con 1.307, Roma con 904, infine, Milano con 480. Tutti territori con un numero superiore di abitanti.

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