Senza parole, ritorna la Festa di Cinema del reale e dell’irreale
Inserito da admin il 18 Lug 2022 | Nella categoria Magazine | Ci sono 0 Commenti
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Da mercoledì 20 a sabato 23 luglio 2022 nei magici spazi del Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Lecce) torna la Festa di Cinema del reale e dell’irreale, il festival dedicato al documentario e agli sguardi sulle realtà del mondo.  Prenotazioni e ticket acquistabili su Dice.fm.  La Festa di Cinema del reale e dell’irreale è organizzata e co-prodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale in collaborazione con il Castello Volante e il Comune di Corigliano d’Otranto; un’iniziativa di Apulia Film Commission e Regione Puglia - Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, a valere su risorse di bilancio autonomo della Fondazione AFC e risorse regionali del Piano straordinario "Custodiamo la Cultura in Puglia 2022”, prodotta nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network, con il sostegno di Parisi Luminarie,Vigneti e Cantine Garofano, Masseria Sant’Angelo, BelleCasediPuglia, Cali Nitta, Lanime Spa in bed, Casina Montana, Sprech.  “Reale e irreale” richiama l’arte di svelare la realtà, di far apparire l’invisibile, nel contesto di una sofferenza diffusa del sistema culturale che, tuttavia, spinge la Festa a tornare ancora più carica di energia ma senza smettere di interrogarsi sul senso e sulle reali ricadute culturali che un festival può avere su un territorio e sulla sua comunità.  «La Puglia deve tanto al suo cinema e alla rete dei festival che in questi anni si è distinta in un encomiabile lavoro di divulgazione, valorizzazione delle risorse del nostro territorio, costruzione di relazioni molteplici e trasversali – dichiara la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco – questo non è stato un periodo semplice, ma ci siamo impegnati affinché manifestazioni innovative e dalla grande valenza culturale come la Festa di Cinema del reale e dell’irreale potessero continuare a dare il loro contributo alla crescita della Puglia, e continueremo a farlo con sempre maggior rigore».  «Questa edizione è una sfida alle gravi difficoltà che affronta chi organizza eventi culturali, alla paralisi che colpisce le istituzioni, è un canto dedicato a chi ha il coraggio di fare il suo percorso artistico e svolgere un “lavoro culturale” che spesso non viene considerato né rispettato – dichiara il direttore artistico Paolo Pisanelli - “A che serve, a chi serve un festival?” Questa è la domanda che poniamo. Chiediamo alle persone che amano il cinema, l’arte e la natura di sostenerci e partecipare: il programma di quest’anno è come sempre stra-ordinario, costruito con tutte le nostre forze nonostante le profonde incertezze di questo momento. L’anno scorso abbiamo deciso di cambiare e abbiamo cambiato il titolo della manifestazione: il nuovo titolo rispecchia i tempi difficili che viviamo, le atmosfere e le notizie irreali che ci colpiscono. Non è incubo, non è sogno, apriamo gli occhi… abbiamo un mondo da curare e ricostruire, le proiezioni stanno per cominciare».  «In questi diciannove anni abbiamo inventato un modo originale di organizzare e condurre un festival – aggiunge Francesco Maggiore, direttore creativo della Festa – Cinema del reale non è solo un evento ma un progetto, un rituale collettivo e inclusivo, capace di fare incontrare le persone, creare legami, attivare scambi creativi, rigenerare luoghi, condividere esperienze, stimolare sensibilità. Anche quest’anno la Festa sconfina dalle visioni cinematografiche con uno straordinario percorso espositivo, aperto al pubblico fino a ottobre, e una serie di attività collaterali che arricchiscono la programmazione in sala coinvolgendo attivamente il pubblico. Sono mostre e installazioni basate su archivi ed opere esito di residenze artistiche e progetti che danno spazio all’espressione delle identità di genere e a tutte le sfumature dell’essere».   L’edizione 2022: Senza parole  Rompendo la tradizionale scelta delle “tre parole” che sintetizzano il progetto poetico dell’edizione in corso, per questo diciannovesimo anno la Festa si presenta “Senza parole”. È questo il manifesto dell’ennesimo inizio di una grande avventura di tenacia e amore, nel contesto di una sofferenza diffusa del sistema culturale che, tuttavia, spinge la Festa a interrogarsi sul senso e sulle reali ricadute culturali che un festival può avere su un territorio.  Un'edizione “Senza parole” ma carica di nuova energia, ricca di visioni e azioni. Un evento originale, senza passerelle né divi, un cinema di comunità che negli anni ha fatto degli sconfinamenti tra discipline e della sperimentazione dei linguaggi il suo manifesto, oltre ogni schema ed etichetta, divenendo un modello di buone pratiche culturali e uno degli eventi imperdibili dell’estate salentina.  A questi temi la festa dedica uno spazio di confronto ad hoc, con la tavola rotonda “A cosa serve un festival? A chi serve un festival?” in programma il 22 luglio con Enrico Bufalini, direttore Istituto Luce Cinecittà; Gabriella Gallozzi, direttrice Premio BookCiak Azione!; Cristina Fraddosio, giornalista; Federico Pommier, direttore Festival Molise Cinema; Antonella Di Nocera, produttrice; Marta Bettoni, Maurizio Giacobbe, Festival Perso Perugia; le autrici e gli autori ospiti della Festa 2022: Evangelia Kranioti, Giovanni Cioni, Filippo Vendemmiati, Domiziana De Fulvio, Flavia Montini, Catherine McGilvray, Tiziano Locci, Agnese Giovanardi,  Alessandra Coppola, Luciana Fina.  Sono stati invitati ad intervenire: Michele Emiliano - Assessore alla Cultura Regione Puglia; Aldo Patruno - Dirigente della Sezione Cultura Regione Puglia; Simonetta Dellomonaco - Presidente Apulia Film Commission; Antonio Parente - Direttore Apulia Film Commission; tutte e tutti i direttori e gli operatori culturali dei festival della rete Apulia Cinefestival Network, i rappresentanti di AFIC e del Distretto Creativo di Puglia.  Per l’edizione 2022, la Festa dedica il suo lavoro “spericolato” a grandi donne e uomini che hanno saputo ispirare e dare nuova linfa al racconto della realtà: Cecilia Mangini, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Pier Paolo Pasolini, Franco Battiato, che hanno illuminato per anni la manifestazione con le loro opere e con la loro presenza. Per loro saranno previsti proiezioni, appuntamenti e spazi ad hoc. Purtroppo, deve essere dedicata anche a tutte le artiste e gli artisti che non possono esprimersi, che sono travolti da guerre o da regimi che violentano, imprigionano, tolgono ogni libertà.  Anche quest’anno, chi raggiungerà il Castello Volante potrà godere di due schermi per le proiezioni della rassegna di documentari, insieme a mostre, residenze artistiche, incontri con gli autori, musica, food, percorsi esperienziali, sezioni speciali realizzate in collaborazione con altre realtà, il tutto negli spazi di uno dei più affascinanti e maestosi castelli d’Italia.   La rassegna di documentari  L’ospite speciale della diciannovesima edizione è la regista e artista greca Evangelia Kranioti, il cui lavoro artistico spazia dalla fotografia, al cinema alla videoinstallazione. Di Kranioti giovedì 21 luglio verrà proiettato “Obscuro Barroco” (2018, 60’) e il 22 luglio il pluripremiato “Exotica, Erotica, etc.” (2015, 58’), mentre il 23 sarà presentato il video “Toutes les routes”.  Tra le molte proiezioni in programma, da non perdere gli omaggi di Cinema del reale a grandi figure del nostro tempo. Si comincia mercoledì 20 luglio con quello a Franco Battiato, di cui verrà proiettato il documentario “Auguri don Gesualdo” (2010, 45’), e con “Radio Battiato”, dj set e reading in Quiet Zone a cura di Max Nocco e Massimo Colazzo.  Venerdì 22 luglio protagonisti sono il regista Antonio Marchi e il poeta Vittorio Bodini con la proiezione di “Cantarono nel ‘600” di Antonio Marchi (1951, 10’); venerdì 22 e sabato 23 luglio gli omaggi a tre grandi donne dietro l’obiettivo, Letizia Battaglia, Cecilia Mangini e Lisetta Carmi recentemente scomparsa.  Grazie alla collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà arrivano al Castello Volante tre importanti lavori: mercoledì 20 “Futura” di Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher (2021, 105’), giovedì 21 “La macchina delle immagini di Alfredo C.” di Roland Sejko (2021, 76’) e venerdì 22 “Fellini e l’ombra” di Catherine McGilvray (2021, 64’).  Tra i film internazionali, spiccano “Jane by Charlotte”, opera prima da regista di Charlotte Gainsbourg su sua madre Jane Birkin, e “M.I.A. La cattiva ragazza della musica” di Steve Loveridge, dall’infanzi nello Sri Lanka alla trasformazione in una popstar.   La bellezza e la fragilità del territorio, la tenacia di chi lotta per salvaguardarlo è uno dei temi che attraversano questa edizione: a questi è dedicato, tra gli altri, il documentario “La restanza” di Alessandra Coppola (2022, 92’ ) sull’esperienza della Casa delle Agriculture di Castiglione d’Otranto, in programma mercoledì 20 luglio.  I diritti civili e della comunità LGBTQIA+ saranno raccontati attraverso lo sguardo del regista Filippo Vendemmiati che ritrae nel film “Let’s Kiss” (2022, 83’) Franco Grillini, attivista che ha fatto la storia del movimento arcobaleno in Italia; il film è in programma per venerdì 22 luglio.  Mentre all’ascolto delle realtà più complesse e difficili è dedicato il film di Giovanni Cioni “Non è sogno” (2019, 95’), opera nata da un laboratorio nel carcere di Perugia in programma il 21 luglio. Uno spazio di approfondimento, per incontrare e confrontarsi con gli autori ospiti sarà “Poetiche / pratiche – senza parole” in programma il 22 luglio, a cui parteciperanno Kranioti, Catherine McGilvray, Filippo Vendemmiati, Domiziana De Fulvio, Giovanni Cioni, Agnese Giovanardi, Tiziano Locci.  La Festa ama fare rete e valorizzare le realtà più innovative, creative e coraggiose.  Anche quest’anno, si riconferma il sodalizio con Persona, festival multidisciplinare dedicato ad arte, cinema e musica, sviluppato intorno ai temi dell’identità di genere, con particolare attenzione rivolta alla cultura queer, per il superamento di stereotipi culturali e il raggiungimento di una perfetta uguaglianza di genere e di pari opportunità. Persona “interseca” la Festa di Cinema del reale e dell’irreale con diverse proposte, tra proiezioni, incontri e mostre: venerdì 22 luglio si segnala la performance di Dyana Gravina “The poison of a thousand movements; mentre sabato 23 luglio Persona abiterà gli spazi dello Schermo Terrazza con la tavola rotonda “Sui nostri corpi: il corpo femminile, un campo di battaglia” in collaborazione con LeA – Liberamente e Apertamente; il talk “Coming out – Brevi storie di un atto privato che diventa pubblico e politico” e un ciclo di proiezioni a tematica queer. Persona animerà inoltre “La festa della Festa”, il mitico party conclusivo di Cinema del reale, in programma il 23 luglio che farà ballare il pubblico di Cinema del reale da mezzanotte fino all’alba.  Tra le partnership si conferma anche quella con BookCiak Azione!, media partner della Festa. Novità di quest’anno, invece, la collaborazione con Molise Cinema, Films Femmes Méditerranée, Subversive Festival, Zagreb Animation Cinema, Sherocco Festival e Vienna International Film Festival.  Sulla stessa linea, l’edizione 2022 sceglie di premiare le potenzialità espressive più interessanti, ospitando autori e autrici emergenti (Domiziana de Fulvio, Alessandro Gattuso, Agnese Giovanardi, Tiziano Locci, Flavia Montini, Gabriele Vizzi). Quest’anno, a loro sarà dedicato uno spazio speciale, con un premio alla miglior opera prima assegnato da una giuria di studentesse e studenti delle scuole superiori, delle facoltà dell’Università del Salento DAMS e Scienze della Comunicazione e dell’Accademia di Belle Arti.  Un premio altrettanto inedito sarà quello che la Festa riserverà al suo pubblico, una comunità che ha saputo confermare negli anni il proprio affetto, restando vicina al festival anche nel concitato percorso di questa diciannovesima edizione.     Mostre, musica e performance  Accanto al programma delle proiezioni, decisamente ricca è la proposta di “Visioni del Sud”, un articolato programma di residenze artistiche e percorsi espositivi diffusi nel Castello e nel borgo di Corigliano d’Otranto, che ha l’obiettivo di sostenere la produzione artistica contemporanea, trasformando il Castello Volante in un cantiere delle arti visive e in un osservatorio sulle trasformazioni dei territori.  Tra i temi che attraversano le esposizioni, quello degli archivi ritrovati, indagati e “sollecitati” attraverso lo sguardo e le domande del presente.  Protagonista di quest’anno, il progetto “PPP Pasolini - Sette scatti”, a cura di Claudio Domini e Paolo Pisanelli (allestimento a cura di Francesco Maggiore e Efrem Barrotta, ideazione e realizzazione Archivio Cinema del reale, Erratacorrige, Big Sur, OfficinaVisioni, in collaborazione con Archivio Cecilia e Lino, Cineteca di Bologna, Gabinetto Vieusseux, Castello Volante di Corigliano d’Otranto). La mostra presenta per la prima volta insieme le fotografie scattate da Cecilia Mangini a Pasolini nel 1958, che verranno allestite negli spazi nella Tabaccaia del Castello Volante a partire dal 20 luglio insieme a documenti inediti. Gli scatti raccontano la storia di un incontro tra la prima donna che in Italia ha avuto il coraggio di sedersi dietro una macchina da presa, e un intellettuale geniale e generoso, che di lì a poco avrebbe donato alla giovane futura documentarista il commento per il suo primo cortometraggio e poi altri due, a suggello di un sodalizio culturale e umano che già le immagini di quel primo incontro lasciavano intendere.  A completare il percorso espositivo un'installazione fotografica dell'artista visiva Alessia Rollo, che rielabora un fotogramma di “Stendalì - suonano ancora”. L'opera è tratta dal suo ultimo progetto Parallel Eyes.  Agli archivi familiari è dedicata “Supernovae” di Valeria Puzzovio, una selezione di immagini ritrovate e ricomposte in forma poetica, nell’idea di preservare la memoria e prendersi cura delle storie di vita, valorizzandole attraverso una nuova interpretazione.  La Festa presenta inoltre “Moj in tl’ aqua / ‘Nserta dopu nserta”, installazione nata dalla tesi di laurea di un gruppo di studentesse e studenti dell’Istituto di design di Urbino, dedicata al lavoro delle donne, che intreccia i canti delle tabacchine a quelli delle mondine.  Infine, restano visitabili gli scatti sul Salento del Novecento di Giuseppe Palumbo, su cui Big Sur, grazie alla collaborazione del Polo Biblio-Museale di Lecce che custodisce il prezioso archivio, continua a promuovere un lavoro di indagine e divulgazione.  Seguendo il tema delle identità di genere e della libertà di espressione, in collaborazione con Persona Festival approdano al Castello Volante la collettiva “Gender illustration (she / they / he)” e la mostra personale “This is pink” di Andy Trema.  Da vedere anche “Àmati Amàti” di Enrica Ciurli e Leonardo Tondo, “Piccolo uovo” di Francesca Pardi con le illustrazioni di Altan (in collaborazione con InmaLab e Magma aps).  Approdano alla Festa anche alcune delle installazioni realizzate nell’ambito della residenza artistica Ucreate e presentate in anteprima il 10 luglio per “Cose (in)visibili. Aspettando la Festa di Cinema del reale e dell’irreale”: sono “Let me in (I hope to enter)”di Federico Rizzo, “Prima di fare fuoco”di Caterina Dufì e Anemo di Maria Giovanna Sodero.  Da non perdere le video installazioni interattive “Voglio la luna” e “Komorebi” di Hermes Mangialardo, nel fossato e nel giardino della Quercia Vallonea e gli originali allestimenti di Maurizio Buttazzo che invitano il pubblico ad esplorare gli spazi interni e esterni del castello. Tra le mostre da segnalare: “Approdo” di Adriano Nicoletti, “Affacci” dello scultore Nicola Genco, i Quadritos sonori di Brunella Tegas realizzati in collaborazione con Daniela Diurisi, e illuminati da “Pepa Luz” le creazioni luminose di Anna Quarta.  La Festa invita il pubblico di grandi e piccoli a sperimentare tecniche di stampa analogica con gli artisti-artigiani Marilisa Bruno e Roberto Ciardo di Studio Officine Amaro e il loro progetto “Come un tappeto” per la creazione di una grande opera collettiva.  Per i più piccoli, il 21 e 22 luglio, un incontro in biblioteca di lettura e creatività, organizzato dall’associazione Magma e la Biblioteca in collaborazione con InmaLab per leggere insieme "Piccolo uovo" di Francesca Pardi con le meravigliose illustrazioni di ALTAN (Lo Stampatello Casa Editrice).  “È a questo punto che inizia la danza”: è questo il nome del workshop tenuto nei giorni del festival dalla danzatrice e coreografa Barbara Toma. Un piccolo ma intenso percorso di ricerca sul linguaggio della danza e il rapporto tra corpo e paesaggio.  Tra gli ExtraFesta segnaliamo gli appuntamenti nel Giardino della Quercia Vallonea per un percorso fuori dal Castello, tra le vie del borgo di Corigliano d’Otranto: il 21 luglio, l’installazione interattiva di Hermes Mangialardo e un dj set di musica elettronica, il 22 luglio il live di FALENA a cura di Pro Loco Corigliano d'Otranto.Da mercoledì 20 a sabato 23 luglio 2022 nei magici spazi del Castello Volante di Corigliano d’Otranto () torna la e dell’irreale, il festival dedicato al documentario e agli sguardi sulle realtà del mondo.

Prenotazioni e ticket acquistabili su Dice.fm.

La Festa di del reale e dell’irreale è organizzata e co-prodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale in collaborazione con il Castello Volante e il Comune di Corigliano d’Otranto; un’iniziativa di Apulia Commission e Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, a valere su risorse di bilancio autonomo della Fondazione AFC e risorse regionali del Piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia 2022”, prodotta nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network, con il sostegno di Parisi Luminarie,Vigneti e Cantine Garofano, Masseria Sant’Angelo, BelleCasediPuglia, Cali Nitta, Lanime Spa in bed, Casina Montana, Sprech.

“Reale e irreale” richiama l’arte di svelare la realtà, di far apparire l’invisibile, nel contesto di una sofferenza diffusa del sistema culturale che, tuttavia, spinge la Festa a tornare ancora più carica di energia ma senza smettere di interrogarsi sul senso e sulle reali ricadute culturali che un festival può avere su un territorio e sulla sua comunità.

«La Puglia deve tanto al suo cinema e alla rete dei festival che in questi anni si è distinta in un encomiabile lavoro di divulgazione, valorizzazione delle risorse del nostro territorio, costruzione di relazioni molteplici e trasversali – dichiara la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco – questo non è stato un periodo semplice, ma ci siamo impegnati affinché manifestazioni innovative e dalla grande valenza culturale come la Festa di Cinema del reale e dell’irreale potessero continuare a dare il loro contributo alla crescita della Puglia, e continueremo a farlo con sempre maggior rigore».

«Questa edizione è una sfida alle gravi difficoltà che affronta chi organizza eventi culturali, alla paralisi che colpisce le istituzioni, è un canto dedicato a chi ha il coraggio di fare il suo percorso artistico e svolgere un “lavoro culturale” che spesso non viene considerato né rispettato – dichiara il direttore artistico Paolo Pisanelli – “A che serve, a chi serve un festival?” Questa è la domanda che poniamo. Chiediamo alle persone che amano il cinema, l’arte e la natura di sostenerci e partecipare: il programma di quest’anno è come sempre stra-ordinario, costruito con tutte le nostre forze nonostante le profonde incertezze di questo momento. L’anno scorso abbiamo deciso di cambiare e abbiamo cambiato il titolo della manifestazione: il nuovo titolo rispecchia i tempi difficili che viviamo, le atmosfere e le notizie irreali che ci colpiscono. Non è incubo, non è sogno, apriamo gli occhi… abbiamo un mondo da curare e ricostruire, le proiezioni stanno per cominciare».

«In questi diciannove anni abbiamo inventato un modo originale di organizzare e condurre un festival – aggiunge Francesco Maggiore, direttore creativo della Festa – Cinema del reale non è solo un evento ma un progetto, un rituale collettivo e inclusivo, capace di fare incontrare le persone, creare legami, attivare scambi creativi, rigenerare luoghi, condividere esperienze, stimolare sensibilità. Anche quest’anno la Festa sconfina dalle visioni cinematografiche con uno straordinario percorso espositivo, aperto al pubblico fino a ottobre, e una serie di attività collaterali che arricchiscono la programmazione in sala coinvolgendo attivamente il pubblico. Sono mostre e installazioni basate su archivi ed opere esito di residenze artistiche e progetti che danno spazio all’espressione delle identità di genere e a tutte le sfumature dell’essere».

L’edizione 2022: Senza parole

Rompendo la tradizionale scelta delle “tre parole” che sintetizzano il progetto poetico dell’edizione in corso, per questo diciannovesimo anno la Festa si presenta “Senza parole”. È questo il manifesto dell’ennesimo inizio di una grande avventura di tenacia e amore, nel contesto di una sofferenza diffusa del sistema culturale che, tuttavia, spinge la Festa a interrogarsi sul senso e sulle reali ricadute culturali che un festival può avere su un territorio.

Un’edizione “Senza parole” ma carica di nuova energia, ricca di visioni e azioni. Un evento originale, senza passerelle né divi, un cinema di comunità che negli anni ha fatto degli sconfinamenti tra discipline e della sperimentazione dei linguaggi il suo manifesto, oltre ogni schema ed etichetta, divenendo un modello di buone pratiche culturali e uno degli eventi imperdibili dell’estate salentina.

A questi temi la festa dedica uno spazio di confronto ad hoc, con la tavola rotonda “A cosa serve un festival? A chi serve un festival?” in programma il 22 luglio con Enrico Bufalini, direttore Istituto Luce Cinecittà; Gabriella Gallozzi, direttrice Premio BookCiak Azione!; Cristina Fraddosio, giornalista; Federico Pommier, direttore Festival Molise Cinema; Antonella Di Nocera, produttrice; Marta Bettoni, Maurizio Giacobbe, Festival Perso Perugia; le autrici e gli autori ospiti della Festa 2022: Evangelia Kranioti, Giovanni Cioni, Filippo Vendemmiati, Domiziana De Fulvio, Flavia Montini, Catherine McGilvray, Tiziano Locci, Agnese Giovanardi, Alessandra Coppola, Luciana Fina.
Sono stati invitati ad intervenire: Michele Emiliano – Assessore alla Cultura Regione Puglia; Aldo Patruno – Dirigente della Sezione Cultura Regione Puglia; Simonetta Dellomonaco – Presidente Apulia Film Commission; Antonio Parente – Direttore Apulia Film Commission; tutte e tutti i direttori e gli operatori culturali dei festival della rete Apulia Cinefestival Network, i rappresentanti di AFIC e del Distretto Creativo di Puglia.

Per l’edizione 2022, la Festa dedica il suo lavoro “spericolato” a grandi donne e uomini che hanno saputo ispirare e dare nuova linfa al racconto della realtà: Cecilia Mangini, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Pier Paolo Pasolini, Franco Battiato, che hanno illuminato per anni la manifestazione con le loro opere e con la loro presenza. Per loro saranno previsti proiezioni, appuntamenti e spazi ad hoc.
Purtroppo, deve essere dedicata anche a tutte le artiste e gli artisti che non possono esprimersi, che sono travolti da guerre o da regimi che violentano, imprigionano, tolgono ogni libertà.

Anche quest’anno, chi raggiungerà il Castello Volante potrà godere di due schermi per le proiezioni della rassegna di documentari, insieme a mostre, residenze artistiche, incontri con gli autori, musica, food, percorsi esperienziali, sezioni speciali realizzate in collaborazione con altre realtà, il tutto negli spazi di uno dei più affascinanti e maestosi castelli d’Italia.

La rassegna di documentari

L’ospite speciale della diciannovesima edizione è la regista e artista greca Evangelia Kranioti, il cui lavoro artistico spazia dalla fotografia, al cinema alla videoinstallazione. Di Kranioti giovedì 21 luglio verrà proiettato “Obscuro Barroco” (2018, 60’) e il 22 luglio il pluripremiato “Exotica, Erotica, etc.” (2015, 58’), mentre il 23 sarà presentato il video “Toutes les routes”.

Tra le molte proiezioni in programma, da non perdere gli omaggi di Cinema del reale a grandi figure del nostro tempo. Si comincia mercoledì 20 luglio con quello a Franco Battiato, di cui verrà proiettato il documentario “Auguri don Gesualdo” (2010, 45’), e con “Radio Battiato”, dj set e reading in Quiet Zone a cura di Max Nocco e Massimo Colazzo.

Venerdì 22 luglio protagonisti sono il regista Antonio Marchi e il poeta Vittorio Bodini con la proiezione di “Cantarono nel ‘600” di Antonio Marchi (1951, 10’); venerdì 22 e sabato 23 luglio gli omaggi a tre grandi donne dietro l’obiettivo, Letizia Battaglia, Cecilia Mangini e Lisetta Carmi recentemente scomparsa.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà arrivano al Castello Volante tre importanti lavori: mercoledì 20 “Futura” di Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher (2021, 105’), giovedì 21 “La macchina delle immagini di Alfredo C.” di Roland Sejko (2021, 76’) e venerdì 22 “Fellini e l’ombra” di Catherine McGilvray (2021, 64’).

Tra i film internazionali, spiccano “Jane by Charlotte”, opera prima da regista di Charlotte Gainsbourg su sua madre Jane Birkin, e “M.I.A. La cattiva ragazza della musica” di Steve Loveridge, dall’infanzi nello Sri Lanka alla trasformazione in una popstar.

La bellezza e la fragilità del territorio, la tenacia di chi lotta per salvaguardarlo è uno dei temi che attraversano questa edizione: a questi è dedicato, tra gli altri, il documentario “La restanza” di Alessandra Coppola (2022, 92’ ) sull’esperienza della Casa delle Agriculture di Castiglione d’Otranto, in programma mercoledì 20 luglio.

I diritti civili e della comunità LGBTQIA+ saranno raccontati attraverso lo sguardo del regista Filippo Vendemmiati che ritrae nel film “Let’s Kiss” (2022, 83’) Franco Grillini, attivista che ha fatto la storia del movimento arcobaleno in Italia; il film è in programma per venerdì 22 luglio.

Mentre all’ascolto delle realtà più complesse e difficili è dedicato il film di Giovanni Cioni “Non è sogno” (2019, 95’), opera nata da un laboratorio nel carcere di Perugia in programma il 21 luglio.
Uno spazio di approfondimento, per incontrare e confrontarsi con gli autori ospiti sarà “Poetiche / pratiche – senza parole” in programma il 22 luglio, a cui parteciperanno Kranioti, Catherine McGilvray, Filippo Vendemmiati, Domiziana De Fulvio, Giovanni Cioni, Agnese Giovanardi, Tiziano Locci.

La Festa ama fare rete e valorizzare le realtà più innovative, creative e coraggiose.

Anche quest’anno, si riconferma il sodalizio con Persona, festival multidisciplinare dedicato ad arte, cinema e musica, sviluppato intorno ai temi dell’identità di genere, con particolare attenzione rivolta alla cultura queer, per il superamento di stereotipi culturali e il raggiungimento di una perfetta uguaglianza di genere e di pari opportunità.
Persona “interseca” la Festa di Cinema del reale e dell’irreale con diverse proposte, tra proiezioni, incontri e mostre: venerdì 22 luglio si segnala la performance di Dyana Gravina “The poison of a thousand movements; mentre sabato 23 luglio Persona abiterà gli spazi dello Schermo Terrazza con la tavola rotonda “Sui nostri corpi: il corpo femminile, un campo di battaglia” in collaborazione con LeA – Liberamente e Apertamente; il talk “Coming out – Brevi storie di un atto privato che diventa pubblico e politico” e un ciclo di proiezioni a tematica queer.
Persona animerà inoltre “La festa della Festa”, il mitico party conclusivo di Cinema del reale, in programma il 23 luglio che farà ballare il pubblico di Cinema del reale da mezzanotte fino all’alba.

Tra le partnership si conferma anche quella con BookCiak Azione!, media partner della Festa.
Novità di quest’anno, invece, la collaborazione con Molise Cinema, Films Femmes Méditerranée, Subversive Festival, Zagreb Animation Cinema, Sherocco Festival e Vienna International Film Festival.

Sulla stessa linea, l’edizione 2022 sceglie di premiare le potenzialità espressive più interessanti, ospitando autori e autrici emergenti (Domiziana de Fulvio, Alessandro Gattuso, Agnese Giovanardi, Tiziano Locci, Flavia Montini, Gabriele Vizzi). Quest’anno, a loro sarà dedicato uno spazio speciale, con un premio alla miglior opera prima assegnato da una giuria di studentesse e studenti delle scuole superiori, delle facoltà dell’Università del Salento DAMS e Scienze della Comunicazione e dell’Accademia di Belle Arti.

Un premio altrettanto inedito sarà quello che la Festa riserverà al suo pubblico, una comunità che ha saputo confermare negli anni il proprio affetto, restando vicina al festival anche nel concitato percorso di questa diciannovesima edizione.

Mostre, musica e performance

Accanto al programma delle proiezioni, decisamente ricca è la proposta di “Visioni del Sud”, un articolato programma di residenze artistiche e percorsi espositivi diffusi nel Castello e nel borgo di Corigliano d’Otranto, che ha l’obiettivo di sostenere la produzione artistica contemporanea, trasformando il Castello Volante in un cantiere delle arti visive e in un osservatorio sulle trasformazioni dei territori.

Tra i temi che attraversano le esposizioni, quello degli archivi ritrovati, indagati e “sollecitati” attraverso lo sguardo e le domande del presente.

Protagonista di quest’anno, il progetto “PPP Pasolini – Sette scatti”, a cura di Claudio Domini e Paolo Pisanelli (allestimento a cura di Francesco Maggiore e Efrem Barrotta, ideazione e realizzazione Archivio Cinema del reale, Erratacorrige, Big Sur, OfficinaVisioni, in collaborazione con Archivio Cecilia e Lino, Cineteca di Bologna, Gabinetto Vieusseux, Castello Volante di Corigliano d’Otranto). La mostra presenta per la prima volta insieme le fotografie scattate da Cecilia Mangini a Pasolini nel 1958, che verranno allestite negli spazi nella Tabaccaia del Castello Volante a partire dal 20 luglio insieme a documenti inediti. Gli scatti raccontano la storia di un incontro tra la prima donna che in Italia ha avuto il coraggio di sedersi dietro una macchina da presa, e un intellettuale geniale e generoso, che di lì a poco avrebbe donato alla giovane futura documentarista il commento per il suo primo cortometraggio e poi altri due, a suggello di un sodalizio culturale e umano che già le immagini di quel primo incontro lasciavano intendere.

A completare il percorso espositivo un’installazione fotografica dell’artista visiva Alessia Rollo, che rielabora un fotogramma di “Stendalì – suonano ancora”. L’opera è tratta dal suo ultimo progetto Parallel Eyes.

Agli archivi familiari è dedicata “Supernovae” di Valeria Puzzovio, una selezione di immagini ritrovate e ricomposte in forma poetica, nell’idea di preservare la memoria e prendersi cura delle storie di vita, valorizzandole attraverso una nuova interpretazione.

La Festa presenta inoltre “Moj in tl’ aqua / ‘Nserta dopu nserta”, installazione nata dalla tesi di laurea di un gruppo di studentesse e studenti dell’Istituto di design di Urbino, dedicata al lavoro delle donne, che intreccia i canti delle tabacchine a quelli delle mondine.

Infine, restano visitabili gli scatti sul Salento del Novecento di Giuseppe Palumbo, su cui Big Sur, grazie alla collaborazione del Polo Biblio-Museale di Lecce che custodisce il prezioso archivio, continua a promuovere un lavoro di indagine e divulgazione.

Seguendo il tema delle identità di genere e della libertà di espressione, in collaborazione con Persona Festival approdano al Castello Volante la collettiva “Gender illustration (she / they / he)” e la mostra personale “This is pink” di Andy Trema.

Da vedere anche “Àmati Amàti” di Enrica Ciurli e Leonardo Tondo, “Piccolo uovo” di Francesca Pardi con le illustrazioni di Altan (in collaborazione con InmaLab e Magma aps).

Approdano alla Festa anche alcune delle installazioni realizzate nell’ambito della residenza artistica Ucreate e presentate in anteprima il 10 luglio per “Cose (in)visibili. Aspettando la Festa di Cinema del reale e dell’irreale”: sono “Let me in (I hope to enter)”di Federico Rizzo, “Prima di fare fuoco”di Caterina Dufì e Anemo di Maria Giovanna Sodero.

Da non perdere le video installazioni interattive “Voglio la luna” e “Komorebi” di Hermes Mangialardo, nel fossato e nel giardino della Quercia Vallonea e gli originali allestimenti di Maurizio Buttazzo che invitano il pubblico ad esplorare gli spazi interni e esterni del castello. Tra le mostre da segnalare: “Approdo” di Adriano Nicoletti, “Affacci” dello scultore Nicola Genco, i Quadritos sonori di Brunella Tegas realizzati in collaborazione con Daniela Diurisi, e illuminati da “Pepa Luz” le creazioni luminose di Anna Quarta.

La Festa invita il pubblico di grandi e piccoli a sperimentare tecniche di stampa analogica con gli artisti-artigiani Marilisa Bruno e Roberto Ciardo di Studio Officine Amaro e il loro progetto “Come un tappeto” per la creazione di una grande opera collettiva.

Per i più piccoli, il 21 e 22 luglio, un incontro in biblioteca di lettura e creatività, organizzato dall’associazione Magma e la Biblioteca in collaborazione con InmaLab per leggere insieme “Piccolo uovo” di Francesca Pardi con le meravigliose illustrazioni di ALTAN (Lo Stampatello Casa Editrice).

“È a questo punto che inizia la danza”: è questo il nome del workshop tenuto nei giorni del festival dalla danzatrice e coreografa Barbara Toma. Un piccolo ma intenso percorso di ricerca sul linguaggio della danza e il rapporto tra corpo e paesaggio.

Tra gli ExtraFesta segnaliamo gli appuntamenti nel Giardino della Quercia Vallonea per un percorso fuori dal Castello, tra le vie del borgo di Corigliano d’Otranto: il 21 luglio, l’installazione interattiva di Hermes Mangialardo e un dj set di musica elettronica, il 22 luglio il live di FALENA a cura di Pro Loco .

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