Irregolare Festival, la banlieue di Parigi incontra la zona 167 di Lecce
Inserito da admin il 5 Set 2021 | Nella categoria Magazine, Primopiano | Ci sono 0 Commenti
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Un incontro trasversale, un poderoso cortocircuito tra città, Paesi, generazioni, stili musicali, culture, alla ricerca dei suoni e dei volti del contemporaneo.

Dopo la pausa forzata nel complicato anno 2020, torna a dal 6 al 26 settembre 2021, con uno straordinario programma di concerti, laboratori, convegni, feste, mostre d’arte e creazione urbana, performance, tutti rigorosamente gratuiti.

Ideato e prodotto dall’associazione “La putea delle arti” di Arnesano (Le) con la direzione artistica di Giorgio Doveri e Sara Colonna e la consulenza scientifica di Eugenio Imbriani (UniSalento), Irregolare festival 2021 è sostenuto dalla Regione Puglia, nell’ambito del Programma straordinario 2020 in materia di cultura e spettacolo e con il Sostegno anno 2019 in materia di spettacolo dal vivo, da Scena Unita e realizzato in partnership con Comune di Lecce, Ville de Paris, Università del Salento, Polo Biblio-Museale di Lecce, main sponsor AraTravel. Inoltre, una vasta rosa di realtà contribuisce alla realizzazione degli eventi speciali:167 Revolution APS, World Wild Society, Espace Paris Jeune Mahalia Jackson, Zeboh Illegal meeting, Bfake, Spartak Lecce, 167/B Street, del Reale, parrocchia di San Giovanni Battista di Lecce.


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Nato per omaggiare la memoria del professor Piero Fumarola – sociologo delle religioni e dei processi culturali, intellettuale eclettico e militante scomparso nel 2018 – Irregolare Festival si pone come veicolo di discussione su tematiche attuali e d’interesse sociale, occasione d’incontro e di scambio creativo sulla rotta del contemporaneo.

Seguendo questa direzione, il Festival nella sua terza edizione promuove l’incontro tra il quartiere 167 di Lecce e la banlieue di , due periferie urbane, due mondi distanti tra loro eppure legati da un’anima profonda, attraversati da questioni aperte, che esigono una riflessione attenta e partecipata, luoghi propulsori di cambiamento, fucine di controculture. La periferia, quindi, diviene protagonista assoluta, contribuendo a ribaltare i consueti stereotipi che spesso la riducono a territorio marginale e contesto socialmente critico: per Irregolare Festival, la periferia è piuttosto un luogo da immaginare, costruire, vivere, spazio privilegiato per conoscere se stessi, promuovere azioni, lavoro e incontrare il resto del mondo.

Ma il Festival mira anche alla creazione di un ponte tra culture musicali, sollecitando esperimenti e percorsi inediti. Quest’anno, protagonista è l’incontro tra musica colta e musica che si origina dalla tradizione orale e popolare, tra musica etnica dei riti ancestrali e nuove forme rituali delle periferie metropolitane, rap, trap e psichedelia elettronica, la “colonna sonora” dei rituali collettivi agli inizi del terzo millennio.
Dalla città di Parigi, una delle grandi culle in Europa delle nuove controculture con le sue “banlieues” caratterizzate da uno spiccato meltin’ pot, al quartiere 167, periferia della città di Lecce, divenuta da alcuni anni luogo di nuove sperimentazioni. Una visione, quella di Irregolare festival, concepita secondo una prospettiva sovranazionale di connessioni, relazioni, collaborazioni, che quest’anno tocca anche il mondo della musica classica, invitando l’Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento Oles a un esperimento inedito con artisti francesi e italiani, “Trap sinfonico”, ideato dal musicista, leader dello storico gruppo Nidi d’Arac e talent producer Alessandro Coppola e realizzato in collaborazione con Espace Paris Jeunes Mahalia Jackson di Parigi.
Anche in questo esperimento Irregolare Festival mira a un superamento degli stereotipi, radicati attorno alle diverse culture musicali. Portando la musica colta nelle piazze, fuori dai luoghi tradizionalmente deputati ad accogliere le orchestre, intende avvicinare l’importante patrimonio da esse veicolato alle persone, con un’azione di cittadinanza attiva per stimolare la conoscenza, la fruizione, l’interesse, la cura e la valorizzazione della cultura in modo trasversale. Allo stesso tempo, invitando gli artisti delle culture musicali del terzo millennio a confrontarsi con la musica di tradizione colta rivela le capacità poliedriche e le potenzialità creative a 360 gradi della nuova scena.
Ma il cortocircuito non si ferma alla musica. Una delle novità della terza edizione è il progetto sperimentale “Bellissima Lecce”, organizzato in partnership con la compagnia parigina “World Wide Society”, con la direzione artistica di Susanna Dimitri e la consulenza di Sara Colonna. Il progetto rientra nella sezione “Art” del Festival, che porta nel quartiere 167 di Lecce installazioni e mostre a cielo aperto a cura di Massimiliano Licci. Luogo espositivo della sezione artistica, curato dall’artista Fabrizio Greco, sarà inoltre nel cuore del centro storico l’ex Conservatorio Sant’Anna.

Il programma 2021

Si parte lunedì 6 settembre alle ore 19, con l’incontro di presentazione della terza edizione di Irregolare Festival al Barrocco di Lecce, in una conversazione informale con i direttori artistici, Giorgio Doveri e Sara Colonna, e il professor Eugenio Imbriani di UniSalento che cura la consulenza scientifica.

Dal 6 al 26 settembre il Festival ospita la sezione “Art”, che porta nel centro storico e nel quartiere 167 di Lecce installazioni e mostre a cielo aperto. Nella sezione Art, dal 9 al 14 settembre anche il progetto “Bellissima Lecce” in partnership con “World Wide Society”, e con la direzione artistica di Susanna Dimitri, che invita un collettivo di pittori, disegnatori, performers internazionali a scoprire la città di Lecce e a disegnarla, dal centro interessando nello specifico il Museo Castromediano, il Convitto Palmieri e l’ex Conservatorio Sant’Anna, alla periferia cittadina. La proposta artistica dell’Associazione parigina si apre inoltre alla partecipazione da parte dei giovani dell’Accademia delle Belle Arti, dei Licei coreutici e dei membri dell’Associazione 167revolution APS, nonché a quanti vorranno inoltrare la propria candidatura. Interverrà inoltre la cantante e compositrice Ljuba de Angelis, che accompagnerà musicalmente l’itinerario tra corpo e creazione artistica proposto dalle performers Sara Colonna e Susanna Dimitri (per info e candidature contacworldwildsociety@gmail.com).

“Bellissima Lecce” combina disegno, performance in-situ e architettura. Il suo obiettivo è quello di offrire un’esperienza pratica e poetica dei luoghi, di creare un legame tra patrimonio culturale, opera visuale ed arti plastiche, tra corpo ed architettura, interrogando allo stesso tempo la relazione con l’ambiente urbano, dagli spazi pubblici a quelli interstiziali.
Dal 6 al 26 settembre l’ex Conservatorio Sant’Anna diventa inoltre spazio espositivo per le creazioni sulle tematiche del Festival. L’esposizione verrà curata dall’artista Fabrizio Greco (per candidarsi scrivere all’indirizzo art@irregolarefestival.com).
Saranno invece dell’artista Massimiliano Licci le installazioni e gli allestimenti nel quartiere 167 di Lecce.

Non mancano gli incontri dedicati all’analisi e all’approfondimento. Lunedì 13 settembre alle ore 18 presso la sala convegni della Chiesa di San Giovanni Battista è in programma il convegno “Nella periferia il centro”: la periferia come luogo da immaginare, costruire, vivere, spazio privilegiato per conoscere se stessi, promuovere azioni, lavoro e incontrare il resto del mondo.

Mercoledì 15 settembre, dalle ore 19 si torna al Barroccio con la Festa Irregolare. Tra le proposte artistiche in programma, “Requiem per gli ulivi” di Giuseppe Semeraro (testi di Giuseppe Semerato, voce e chitarra di Leone Marco Bartolo) e il concerto “Vision live electro swing” con Giancarlo Dell’Anna alla tromba e Carlo Gioia al sax.

Venerdì 17 settembre la serata clou della terza edizione, dedicata all’incontro trasversale e sperimentale tra culture.
La serata si apre alle 18.30 con la presentazione del libro “Pallone, asfalto e betoniere” di Francesco Berlingeri, e alle 19 Beirut World Beat oriental dj set.
Il teatro è protagonista alle ore 21 con “I have a dream”, presso l’Anfiteatro del Parco Trax Road, un luogo, anche questo “irregolare”, che il Festival intende far conoscere e valorizzare.. È la storia di Alì, un viaggio clandestino in cui illegale sono l’anima, la salute, i sogni. Un cammino che porterà Alì ad essere uomo tra i bambini e bambino tra gli uomini. Una moderna Odissea che si snoda in un continuo susseguirsi di cadute e ripartenze, in cui destino e destinazione sono due facce della stessa medaglia. “I have a dream” è prodotto da Alphaztl compagnia d’arte dinamica; di scena David Marzi, autore e coautore dello spettacolo con Teresa Cecere e con le coreografie di Vito Alfarano.

Alle ore 21.30 si apre “Sinfonia Irregolare”, che vede insieme artisti francesi e italiani provenienti da scene musicali differenti. L’appuntamento è nell’Anfiteatro del Parco Trax Road del quartiere 167 a Lecce, e in diretta streaming.
Sul palco, l’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES diretta per l’occasione da Alfonso Girardo.
L’Orchestra accompagnerà le performance di Officina Zoè, Maria Mazzotta, Dalila Spagnolo, Tressym’ Beatbox, Roberto Esposito e la danza di Toni Candeloro, Last Alive Crew, Tarantarte in un dialogo elegante e potente tra culture e stili musicali, con gli arrangiamenti di Roberto Esposito, Vincenzo Abbracciante e Gigi Russo.

All’interno dello stesso concerto ci sarà un esperimento inedito e dal carattere unico è “Trap sinfonico”, curato da Alessandro Coppola, che invita trapper parigini e della zona 167 di Lecce a incontrare l’ Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES.
Sul palco, alcuni dei talenti cresciuti nella fucina dell’Espace Paris Jeunes Mahalia Jackson di Parigi (Pearly, Daiss, Bri’O, Marsko District) e, da Lecce, 23.07 e il giovanissimo talento Diablo LN. Non solo trap, ma “trap sinfonico”: per la prima volta, le basi elettroniche della trap che accompagnano i versi degli artisti verranno eseguite esclusivamente da timpani, triangoli, arpa, contrabbassi, violoncelli e altri strumenti della tradizione sinfonica dell’Orchestra Oles, con gli arrangiamenti di Alessandro Coppola.

Nella direzione delle culture metropolitane, il Festival ospita diversi momenti dedicati alla socialità. Venerdì 17 e sabato 18 settembre dalle 18 nel parco Trax Road fa tappa a Irregolare festival “El mercatone Irregolare”: vintage, scatoloni pieni di vinili, artigianato creativo, design prodotti a km 0 e tantissimo altro nel rinomato Mercatone organizzato dal produttore e musicista Tobia Lamare. Dalle 23 in poi, il dj set di Tobia Lamare.
Sabato 18 settembre l’altro appuntamento dedicato alla socialità urbana con “Block party” sempre nel Parco Trax Road: una lunga serata creativa e multidisciplinare che comincia alle 16.30 con “Play #167” sport sociale, torneo di calcio a 5 all’insegna della socialità e contro ogni forma di discriminazione, organizzato da Bfake e Spartak Lecce.
Alle ore 17 “Ciclo concerto”, con ritrovo in Piazza Madre Teresa di Calcutta: la musica itinerante si evolve spostandosi da luogo a luogo, senza fretta. Un concerto si trasforma in una festa in bicicletta, che fa incontrare le varie espressioni artistiche di Irregolare Festival, a cura di Ernesto Fumarola e in collaborazione con Cicliminimi Est e Fucina Salentina.
Alle 18 “Start jam party” con Castromassi FAM (Resident djs), Pieffe (KiazzaMob) e consolle libera.
A seguire “Graffiti/Writing area”: free walls (tutti i gruppi sono benvenuti) a cura di 167/B Street e Chekos. Una murata sarà dedicata a Piero Fumarola.
Dalle 20 “Live rap show”con Zeboh, Daiss, Pearly, Bry’O, Tressym Beat Box e chiunque volesse partecipare.
A seguire, “The yard tribe Irregolare breaking contest”: in giuria Bboy Snook (Prisoners/True Method), e Bboy Salo (Funk Warriors) dal Venezuela, official qualifier “Check the style world final 2022” (per iscrizioni alla battle: Pierluigi, +393294815047). Ci sarà anche la musica di DJ Dose e DJ Pantu.
C’è anche, dalle 20, il teatro sociale con “Bacchette”, laboratorio e performance teatrale tratta da “Incontri”, spettacolo interattivo con la partecipazione diretta del pubblico, nato dall’esperienza di ricerca nel campo del teatro sociale d’azione e delle arti performative della compagnia Stalker Teatro di Torino, con la regia di Raffaella Marsella.
Non manca neanche il cinema per strada, con la proiezione di corti e documentari sui temi toccati dal Festival, in collaborazione con la Festa di Cinema del reale.
Chiudono la serata, nell’area Parco, i dj sets con Tobia Lamare, GGP , Frank Lucignolo, Mr Crash, Dj Pretzel.

“La Putea delle arti”
L’associazione “La Putea delle arti” di Arnesano, in provincia di Lecce, che firma la produzione di Irregolare festival, si è costituita nel marzo 2002 con il fine fondamentale di partecipare al dibattito sulla cultura del territorio, di promuovere l’indagine, la riflessione sui patrimoni e la valorizzazione di pratiche e beni di interesse collettivo.
Con la scomparsa del suo principale promotore, il professore e sociologo Piero Fumarola, dal 2018 La Putea delle arti ha avviato una nuova fase di attività, con l’ideazione di una rassegna dedicata ai temi che il professor Fumarola aveva principalmente studiato, in particolare la transe, le culture giovanili e la storia del territorio. Questo progetto prende il nome di “Irregolare Festival”.

Piero Fumarola
I maestri sono importanti. Irregolare festival è dedicato a Piero Fumarola, docente dell’Università del Salento, sociologo delle religioni e dei processi culturali, intellettuale eclettico e militante.
Il nostro viaggio inizia nel 2018, per onorare la memoria del nostro grande maestro, amico e compagno di strada.
Piero ha lungamente orientato le sue ricerche sui temi delle controculture giovanili, delle politiche culturali, della dissociazione, della transe, senza mai risparmiare il suo impegno militante, nella prospettiva metodologica della ricerca-azione.
Nelle sue prime due edizioni Irregolare festival ha accolto autorevoli artisti, musicisti, performer, studiosi provenienti da Iran, Libano, India, Mali, Burkina Faso, Senegal Grecia, Francia, Turchia, Italia, nell’idea di creare un’occasione di conoscenza e scambio, non una produzione artistica fine a se stessa, ma uno spazio di indagine, approfondimento e riflessione condivisa, di cui resta traccia anche negli atti scientifici dei convegni pubblicati dall’Università del Salento. L’arte a 360 gradi in Irregolare si fa così veicolo di discussione su tematiche attuali e d’interesse sociale, fornisce un’occasione per nuove letture, stimola l’analisi.
In memoria di Piero, sulla rotta di Piero.

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