Otranto Film Festival, 6 giorni di proiezioni, incontri ed eventi
Inserito da admin il 18 Set 2021 | Nella categoria Magazine | Ci sono 0 Commenti
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Un’edizione nel segno della cooperazione, dell’intersezione tra le arti, dell’incontro (finalmente, in presenza) e del dialogo tra culture per dare corpo a una rinnovata stagione di creatività. Un’edizione che sappia fare tesoro delle sollecitazioni del nostro tempo, delle sfide del pensiero poste dalla pandemia, con la necessità di stabilire nuovi ordini di priorità.
È la XII edizione di Film Festival, diretto da Stefania Rocca, che torna a Otranto dal domani, 19 settembre fino al 24 settembre 2021.

OFF è un’iniziativa di Apulia Film Commission e Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Turismo, a valere su risorse di bilancio autonomo della Fondazione AFC e risorse regionali POC 2007/2013 e del Piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021”, prodotta nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2021, con il contributo della Direzione Generale del Ministero della Cultura e del Comune di Otranto.

Nella città più a Oriente d’Italia, nell’estremo Sud del Tacco, sei giorni di proiezioni, incontri con gli autori, eventi speciali che allargano il grande schermo alle altre arti visive, spazi dedicati al sistema produttivo. Un festival di cinema che si trasforma in un laboratorio di idee, in un grande esperimento di cambiamento.


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Cooperazione e intersezione sono le parole chiave che guidano la selezione dei film e degli eventi in programma a cura di Stefania Rocca, direttrice artistica del festival, membro EFA (European Film Academy).
A cominciare dalla scelta di una giuria di grandi professioniste, rappresentanti della galassia di competenze del sistema del cinema, che incontreranno a turno il pubblico di OFF: Serra Yilmaz, pluripremiata attrice teatrale e cinematografica, musa di Ferzan Otpetek, Eulàlia Ramon, attrice protagonista di film iconici della cinematografia spagnola e non solo, l’attrice Eleonora De Luca, Talent Award alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia, la scrittrice Anilda Ibrahimi, tradotta in diversi Paesi, Premio Rapallo 2017 per il romanzo “Il tuo nome è promessa”, la regista Maria Tilli, finalista ai Nastri d’argento con il documentario “Sembravano applausi”.
La regista Laura Bispuri non potrà invece essere presente a Otranto.
La giuria non prevede la figura di un presidente: diverse interpretazioni, uguali diritti. Ogni sera prima delle proiezioni, a partire da lunedì 20, le giurate a turno si racconteranno al pubblico.

In concorso, grandi film della Regione Adriatico-Ionica ed europei, che si fanno veicolo di riflessione sui rapporti interpersonali e sugli habitus sociali nel ventunesimo secolo, sulle diversità, sulla scena politica contemporanea e sull’attualità della pandemia.

Ma OFF, con il cinema al centro, parla anche alle altre arti e culture, che divengono segno distintivo di questa sesta edizione: “Performance & performers connecting worlds”. Nella manifestazione troverà quindi spazio un vasto programma di mostre e performance site specific che integrano quello delle proiezioni.
Tra gli artisti e le realtà coinvolti, l’artista albanese Adrian Paci, a cui è dedicata una rassegna speciale che si sviluppa lungo tutto il corso della manifestazione; inoltre il 22 settembre Paci sarà premiato per aver trasformato con la sua arte il concetto di migrazione in connessione. E ancora, il sound artist Maurizio Chiantone con “XXXY Rituals”, Stefano Romano, che nella mostra “Punto di rugiada” racconta il suo percorso dall’Italia all’Albania; Alice Mocellin, che dedica l’installazione “Dama” alle donne afghane; Accademia di Belle arti di Napoli, Accademia di Belle arti di Lecce.

OFF intende promuovere le professionalità del vasto mondo dello spettacolo con un occhio alla formazione e per questo stringe un’importante partnership con he.Art. Il progetto ha coinvolto circa 200 attori/performer professionisti: uno di loro sarà il vincitore del premio he.art Off, e presenterà la manifestazione con un passaggio del testimone dall’attore Gabriele Greco (che presenta le prime due serate).

“Cooperazione” è anche quella tra mondi creativi e produttivi. OFF, che fin dalla sua prima edizione ha dedicato ampi spazi al sistema del cinema, si conferma un hub operativo per coordinare e promuovere le produzioni di diversi Paesi. Quest’anno protagonisti sono i Balcani, con un importante evento collaterale: EGO East Gate Otranto.
Nel trentennale dall’arrivo degli albanesi in Italia, nella città in cui la vicinanza al Paese delle aquile si misura a vista, scorgendo le montagne aldilà di una striscia d’Adriatico, OFF celebra il lungo rapporto di fratellanza tra italiani e albanesi. Un legame divenuto negli anni anche una feconda relazione di tipo creativo e produttivo che coinvolge gli altri Paesi dei Balcani, all’interno della quale il cinema rappresenta un vasto campo di opportunità.
Infine, mai come in questo momento la rinascita passa anche dalla natura. Per questo, OFF sposa la sostenibilità e sceglie di lasciare un segno: la direttrice artistica del festival Stefania Rocca e Gaetano Marangelli di Cantine Menhir doneranno un piccolo albero a ogni artista ospite di OFF, il quale verrà piantato in un terreno nelle campagne otrantine.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 19 SETTEMBRE

Ricco il programma dei lungometraggi in concorso, che verranno proiettati presso la spiaggia Madonna dell’Altomare.
I premi assegnati dalla giuria qualificheranno le migliori performance registica, performance attore/attrice, fotografia, sceneggiatura, il miglior film e la miglior performance-colonna sonora.

Domani, domenica 19 settembre è in programma la serata di apertura, introdotta dalle performance che inaugurano le proiezioni.

“Intersezione” è infatti una delle parole chiave di questa edizione: a OFF, il cinema incontra e dialoga con le altre arti visive, attraverso una proposta di installazioni e performance che arricchiscono e rendono unica l’esperienza degli spettatori.

A partire dalle 18.30, la spiaggia Madonna dell’Altomare si trasforma in una scena a cielo aperto, con la parade di performers realizzata con il patrocinio dell’Accademia delle Belle arti di Napoli e dell’Accademia delle Belle arti di Lecce. Si comincia con “Cosa siamo e cosa saremo (se…)”: suoni, movimenti, gesti, danze, voci e pitture per abbattere le distanze interpersonali e creare sinergie e vibrazioni. Un palcoscenico comune per connettere pubblico e performer in un’unica opera d’arte. Una performance inclusiva e interattiva di Mauro Maurizio Palumbo con Lory Coletti, Camilla Venanzio, Melania Russo, Giada Barbaro, Emanuela Sepe, Federica Amuro, Simone Talpa, Gioele Barrella, Gabriele Zucco in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
A seguire, le suggestioni di “XXXY Rituals” con Maurizio Chiantone, sound artist, Aryan Sebt e Maria Nocerino, che curano la programmazione e l’elaborazione degli elementi interattivi sonori.
L’opera invita alla riflessione su inclusione, diversità e genere. Anche la prima delle proiezioni in programma adotta le arti performative: alle 21 presso la spiaggia Madonna dell’Altomare il film “Accidental luxuriance of the translucent watery rebus” (fuori concorso) verrà accompagnato dalla voce narrante di Simone Coppo e Eleonora De Luca.

Domani, e per l’intera durata della manifestazione, prima dell’inizio dei film lo schermo ospita inoltre “Dama”, installazione di Alice Mocellin dedicata alle donne afghane.
«Il mondo è sordo al grido di un popolo, al grido di una sua parte,
come un gioco di caselle bianche e nere, ma pericoloso, nascere uomo nascere donna fa la
differenza, un’invalicabile differenza, come un muro di filo spinato elettrificato, dove fuori la vita
continua serena ma dentro è l’inferno».

Si entra quindi nel vivo del programma cinematografico con la proiezione speciale del film fuori concorso “Accidental Luxuriance of the Translucent Watery Rebus” di Dalibor Barić, un’opera personale e unica, firmata interamente da Baric che segue regia, direzione artistica, sceneggiatura, grafica, animazione, composizione, musica e montaggio. Per l’occasione sarà accompagnato dalla voce narrante degli attori Eleonora De Luca e Simone Coppo.

Il film è entrato nella lista dei lungometraggi in corsa per il premio come miglior film d’animazione agli Academy Awards 2021.
“Accidental Luxuriance of the Translucent Watery Rebus” è la storia di Martin, che ha cercato di combattere il sistema ma ora è in fuga, e dell’artista concettuale Sara. Insieme, si uniscono a una comune rivoluzionaria nelle campagne, con la polizia sulle loro tracce. L’ispettore Ambroz sa che porre le domande giuste è più importante delle risposte, perché forse niente di tutto questo è vero.
IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI GIORNI

Lunedì 20 settembre l’apertura ufficiale della competizione presso la spiaggia dell’Altomare, in una serata dedicata all’universo albanese. Dopo la proiezione di “Britma”, corto fuori concorso dell’artista Adrian Paci, il primo film in concorso, “Open door” di Florenc Papas (Albania, 2019 ). A seguire, “Andromeda Galaxy” di More Raca (Kosovo, 2019), uno spaccato della difficile vita nel Paese in cui ancora pesano i relitti della guerra.

Martedì 21 settembre il tema sono i giovani. Dopo la proiezione del video “The guardians” di Adrian Paci, è in programma “Negative numbers” di Uta Beria (Georgia, Italia, Francia, 2020), ambientato in un carcere minorile. Segue “Chavalas” di Carol Rodriguez Colas (Spagna, 2021, 91’), sul complesso mondo dei sentimenti delle donne.

Mercoledì 22 settembre inaugura le proiezioni il film “Prova” di Adrian Paci, fuori concorso. Quindi, i lungometraggi in competizione: “You know him” di Ercan Kesal (Turchia, 2020), uno spaccato delle dinamiche del potere nel mondo della politica, e “Tereza 37” di Danilo Serbedzija (Croazia, 2020, 100’), storia della ricerca di un figlio e delle sue estreme conseguenze.
Giovedì 23 settembre è la serata di “Naviganti” di Daniele De Michele (Italia, 2020), che racconta come gli artisti hanno vissuto l’anno della della pandemia; “Eden”, di Ágnes Kocsis (Ungheria, Romania, Belgio, 2020), storia di Eva, tagliata fuori dal mondo a causa della sua rara patologia, e “The belly of the sea” di Agustí Villaronga (Spagna, 2021), tratto dal romanzo “Oceano mare” di Alessandro Baricco.

Venerdì 24 settembre dopo la proiezione del corto “Vedo rosso” di Adrian Paci, l’ultimo film in concorso, “The story of my wife” di Ildikó Enyedi (Ungheria, Germania, Francia, Italia, 2021), storia di un matrimonio per scommessa e dei suoi corollari.
Chiude la serata la cerimonia di premiazione e la festa di chiusura sulla spiaggia Madonna dell’Altomare, con il dj set di Daniele De Michele e Antonello Carbone e le illustrazioni visual a cura di Giulia Bonaldi.

Mostre e performance
Il Castello Aragonese diviene teatro di arti e discipline differenti: lunedì 20 settembre alle ore 18 nella Sala dell’immaginario si inaugura “Art OFF/Aperto60”, mostra dei docenti dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
OFF intende promuovere le professionalità del mondo dello spettacolo e per questo stinge un’importante partnership con he.Art.
Il 21 settembre alle 19 la spiaggia Madonna dell’Altomare ospita la presentazione del progetto “The virtual performers & he-Art”, partner di OFF nell’edizione 2021.
Matteo Forte presenta il progetto che ha coinvolto circa 200 attori/performer professionisti, attraverso le loro performance virtuali caricate online sulla piattaforma www.heart-social.com al festival. Uno di loro sarà premiato con il premio he.Art Off.
L’intersezione e il dialogo tra culture sono al centro di OFF 2021. Mercoledì 22 settembre alle 17.30 nei sotterranei del Castello si inaugura la mostra di Stefano Romano, “Punto di rugiada”, a cura di Francesco Scasciamacchia, che racconta il percorso dell’artista dall’Italia all’Albania. La mostra, realizzata in partnership con l’Istituto italiano di cultura di Tirana e , viene presentata per la prima volta in Italia e resta aperta fino al 30 novembre 2021.
«La mostra è un apparato esperienziale composto da diversi elementi, in cui una delle installazioni ambientali occupa una delle sale lungo i corridoi dei sotterranei del castello. Una luce ambientalemima i colori del cielo in transizione dalla notte al giorno nel viaggio che l’artista compie da Bari a Valona: rotoli di carta, srotolati dal soffitto al pavimento dello spazio, divengono vele che periscono, in grado di compiere solo un viaggio impossibile».
Le migrazioni, e in particolare il lungo viaggio degli albanesi in Italia sono protagonisti dell’opera di Adrian Paci, artista albanese residente in Italia da molti anni, tra i protagonisti della scena europea contemporanea. Di Paci, il festival propone una rassegna speciale che si sviluppa attraverso proiezioni fuori concorso lungo tutto l’arco della manifestazione. Il 22 settembre alle 19.30 sulla spiaggia Madonna dell’Altomare il festival proietterà il film “Prova” (2019) e premierà l’artista per aver fatto da ponte e trasformato con la sua arte il concetto di migrazione in connessione.
Nel film Paci prende come punto di partenza il suo lavoro precedente, “Turn on” (2004), e lavora con gli stessi protagonisti, i disoccupati in cerca di lavoro di Shkodër in Albania. Il loro linguaggio del corpo e i loro volti segnati dalla vita raccontano una storia che le parole non possono esprimere. Chiude il programma delle performance, il 24 settembre alle 22 presso la spiaggia Madonna dell’Altomare, “Visual effect e 3D”, omaggio a Gianni De Benedictis di Futuro Remoto, sponsor dei premi del festival. Presentazione a cura di EDI Effetti speciali – Pasquale Croce e STS Communication.
«Siamo cresciuti a pane ed effetti visivi e ogni giorno lavoriamo per rendere reale tutto quello che si può immaginare. Tra la testa del creativo o del regista e lo schermo, in mezzo ci siamo noi. Per questo, qualsiasi sia l’idea che avete in mente, la nostra risposta è sempre sì, si può fare».

EGO – East Gate Otranto
L’idea portante della sesta edizione di OFF, la cooperazione, diventa il tema centrale anche della sezione del festival dedicata al sistema produttivo del cinema, con la prima edizione di “Ego – East Gate Otranto. Cooperation Film Projects beyond the Adriatic”.
EGO, promosso da Apulia Film Commission e OFF e diretto dal regista e produttore Ilir Butka, è in programma il 20 e 21 settembre.
L’industria cinematografica all’interno dei Paesi Balcanici sta vivendo un periodo esplosivo in termini di qualità e quantità delle produzioni, successi ai Festival internazionali e crescita continua e costante dei supporti finanziari statali.
EGO – East Gate Otranto riunisce professionisti italiani, europei e balcanici di tutta la filiera audiovisiva per mettere insieme esperienze professionali, creare cooperazione, scoprire i talenti emergenti, analizzare nuove forme produttive, narrative e distributive di una Macroregione con un potenziale geopolitico strategico e sempre più in crescita, confrontarsi sulle prospettive comuni date da coproduzioni e fondi europei.
Tra gli appuntamenti in programma, il 20 settembre il pitching a cura del Balkan Film Market. Il 21 settembre è in programma il panel “Dalla programmazione comunitaria 2014/2020 a quella 2021/2027: i programmi INTERREG per il cinema e l’industria creativa”. Un incontro tra le organizzazioni pubbliche che si occupano di cinema dei paesi della Macroregione Adriatico – Ionica, gli stakeholder del settore ed i rappresentati di alcuni programmi INTERREG, con l’obiettivo principale di sostenere, in una prospettiva d’integrazione europea, il consolidamento del sistema produttivo e distributivo comune tra le cinematografie della Macroregione, così da rendere più competitivi i territori, valorizzare la progettualità, attrarre nuovi investimenti in un settore strategico per lo sviluppo dell’area.
Parteciperanno all’incontro i rappresentanti di Ministero della Cultura della Repubblica Italiana, Regione Puglia, Segretariato Tecnico Congiunto del Programma INTERREG CBC Grecia – Italia 2014/2020, Segretariato Tecnico Congiunto del Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020, Centro nazionale di Cinematografia dell’Albania, Greek Film Centre, Film Centre Montenegro, altre istituzioni pubbliche del settore cinema dei paesi balcanici, Balkan Film Market, Apulia Film Commission, Creative Europe Desk Media – ufficio di Bari ed altri stakeholder della Macroregione Adriatico – Ionica.

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